Appalti in cambio di mazzette, arrestati 2 sindaci nel Casertano

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Fermati anche un assessore e un geologo. I quattro sono accusati di corruzione, abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti in relazione al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, affidato in modo diretto a una ditta in cambio di assunzioni e denaro

I sindaci dei comuni di Teverola e Vitulazio, in provincia di Caserta, sono stati arrestati dai carabinieri di Maddaloni su disposizione del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Fermati anche un assessore all’Ecologia e un geologo.

 

Appalti sui rifiuti - I quattro sono accusati a vario titolo di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, turbata libertà degli incanti e abuso d'ufficio in concorso. I due sindaci avrebbero affidato il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in modo diretto, senza bando o gara d’appalto, alla stessa ditta, in cambio di assunzioni e mazzette. Il sindaco di Teverola, Dario Di Matteo (centrodestra), si trova in carcere, mentre il primo cittadino di Vitulazio, Luigi Romano (Pd), è agli arresti domiciliari a causa dell’età avanzata.

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