Valanga hotel Rigopiano: 10 sopravvissuti, salvati i 4 bambini

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I superstiti si sarebbero riparati in un locale cucina. I soccorritori: "Avevano acceso un fuoco, li abbiamo individuati grazie al fumo". Curcio: "cinque persone estratte vive, altre cinque da estrarre"

Sono dieci le persone sopravvissute per oltre 43 ore sotto il cumulo di macerie e neve che, dopo la slavina seguita al terremoto, ha inghiottito l'hotel Rigopiano di Farindola, sul Gran Sasso. I superstiti sarebbero in buone condizioni. Tra loro ci sono 4 bambini che sono stati portati in serata all'ospedale di Pescara.

 

Il bilancio dei soccorsi - "Giornata complicata ma non priva di elementi positivi. Cinque persone estratte dall'Hotel Rigopiano, una donna e 4 bambini, 5 le altre persone da estrarre". E' quanto ha detto il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, lasciando intendere che le cinque persone da mettere in salvo sono vive. “Si lavora per trovare in vita altre persone, c’è fiducia”, ha detto a Sky TG24 il sottosegretario all'Interno Filippo Bubbico, giunto sul posto. I primi ad essere estratti vivi sono stati una donna e il figlio di 10 anni. I vigili hanno riportato alla luce anche altri tre bambini. Ancora in corso le operazioni di salvataggio degli altri ospiti dell'hotel.


Le immagini del salvataggio: FOTOGALLERY

 

 

 


Avevano acceso il fuoco - A salvare i superstiti probabilmente è stato un solaio nel locale cucina che li avrebbe protetti dalla furia della slavina. Il gruppo, inoltre, aveva acceso un fuoco e forse aveva anche qualcosa da mangiare. "E' stato grazie al fumo che abbiamo visto spuntare dal cumulo di neve, che siamo riusciti a individuare il gruppo", spiegano. "E' stato bellissimo il momento in cui li abbiamo trovati. Erano contentissimi e ci hanno abbracciato", ha raccontato il soccorritore della Gdf Marco Bini.

 


 

In salvo moglie e figlio dello chef - Tra le prime persone ad essere state estratte vive ci sono una mamma e un bambino.  La donna e il piccolo sono moglie e figlio di Giampiero Parete, l'uomo che si era salvato solo perché un attimo prima della slavina era uscito dall'hotel per andare in macchina a prendere una pastiglia alla moglie. Parete aveva immediatamente chiamato il suo datore di lavoro, il ristoratore Quintino Marcella che a Sky TG24 ha raccontato che il suo allarme inizialmente non era stato preso in considerazione. "E' un miracolo" dice la zia del piccolo Enrico - Simona Di Carlo, consigliera comunale  di Pescara - ai giornalisti

 

In salvo altri tre bambini - In serata i vigili del fuoco hanno estratto vivi tre bambini. Tra loro anche Ludovica, l'altra figlia di Parete. La famiglia del cuoco si sarebbe dunque felicemente ricomposta. Ad aiutare i soccorritori nelle ricerche c'è il "tuttofare" dell'albergo, Fabio Salzetta, anche lui tra i primi sopravvissuti. Sta indirizzando i vigili del fuoco nelle aree dell'hotel dove si trovavano i clienti prima della slavina, per accelerare le operazioni di soccorso.

 


 

La potenza della slavina - La slavina che ha coinvolto la struttura è stata devastante e ha sepolto gran parte dell'edificio e spazzato via quello che trovava sulla sua strada. L'impatto con la valanga ha provocato lo spostamento dell'edificio di una decina di metri in avanti. Non è escluso perciò che alcuni dei dispersi siano stati travolti e trascinati fuori dal perimetro dell'edificio.

 

L'inchiesta - Sulla vicenda, in particolare sul ritardo dei soccorsi, è stata aperta dalla Procura di Pescara un'indagine per omicidio colposo.

 

 

Finora 6 vittime e ancora molti dispersi - Il bilancio delle vittime delle valanghe e del terremoto che ha colpito il Centro Italia intanto sale a 6. I corpi di tre persone sono stati trovati nell'hotel Rigopiano, altri tre uomini dati per dispersi sono stati trovati nell'Aquilano e nel Teramano. 

 

Data ultima modifica 20 gennaio 2017 ore 18:45

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