Bebe Vio contro la meningite: si vaccina con tutta la famiglia

Bebe Vio con la famiglia (foto: Facebook BeatriceVio)
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La campionessa paralimpica è da tempo impegnata per promuovere i vaccini. A 11 anni fu proprio la questa malattia a causare l'amputazione di braccia e gambe

“Iniziamo l'anno al meglio vaccinando tutta la famiglia”. Così scrive Bebe Vio, medaglia d'oro a Rio 2016 e volto famoso dello sport paralimpico, in un post su Facebook. Questa mattina si è presentata negli ambulatori dell'ospedale di Monselice (in provincia di Padova) per vaccinarsi contro la meningite. “Oggi il tetravalente e a breve faremo anche il B”. Assieme a lei si sono sottoposti alla profilassi anche il papà, Ruggero, la mamma, Teresa, e i fratelli Nicolò e Sole.

 

L'impegno per la vaccinazione - Con cerotti e ovatta ancora sul braccio, è arrivato il selfie di famiglia, accompagnato dall'hashtag #iomivaccino. “Non sono nessuno per obbligare qualcuno a vaccinarsi, non sono un medico né niente”, ha spiegato la campionessa di scherma in una dichiarazione riportata dall'Ansa. “Sono solo una persona che crede nei vaccini e desidero consigliare tutti a informarsi veramente sulla loro utilità, sui rischi e sui vantaggi. Sono stata qui oggi per portare le persone ad informarsi”.

La famiglia Vio conosce la malattia molto da vicino. Bebe è stata colpita da una meningite fulminante nel 2008, quando aveva 11 anni. Si è salvata, ma un'infezione ha obbligato i medici ad amputare braccia e gambe. L'impegno dell'atleta in favore dei vaccini non è nuovo. È già stata fotografata da Anne Geddes come testimonial della campagna “Win for Meningitis” di Gsk.

 

Nuovi casi in tre regioni – Sono sei i casi di meningite accertati dall'inizio dell'anno. Il più grave ad Alatri, in provincia di Frosinone, dove un 50enne è deceduto dopo aver contratto la malattia. In questo caso però il responsabile sanitario dell'ospedale San Benedetto, Roberto Sarra, aveva confermato che l'infezione non è stata causata da meningococco: non ci sarebbe quindi rischio contagio. “Il consiglio che diamo in generale - ha aggiunto - è di rispettare il piano vaccinale che prevede la vaccinazione per meningite entro il primo anno di vita e di aderire alla vaccinazione volontaria almeno per gli adolescenti ma anche gli adulti che vivono in comunità: caserme, collegi, ospedali”.  A Firenze e Livorno invece sono stati rilevati due infezioni di tipo B. A Prato una ventenne è invece risultata affetta da meningite di tipo C. A Genova, riporta il Secolo XIX, è stato ricoverato “in gravi condizioni” un ricercatore di origini indiane. Nel Lazio è ricoverata in terapia intensiva una ragazza di 14 anni, originaria di Palestrina. 

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