Crimini ambientali, inaugurato a Roma il primo museo sul tema

Ingresso del "Museo Ambiente e Crimine" al Bioparco di Roma (foto: profilo facebook Bioparco di Roma)
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Per la prima volta strumenti utilizzati nella caccia illegale, prodotti animali derivati dal traffico illecito e dispositivi tecnologici interattivi saranno messi in mostra in una struttura unica in Europa

Inaugurata a Roma la prima struttura in Europa per la sensibilizzazione contro i reati ambientali. Dagli incendi, all'inquinamento, fino al bracconaggio, con totem interattivi touchscreen apre presso il Bioparco della capitale un percorso unico nel Vecchio Continente. Si tratta del nuovo Museo Ambiente e Crimine (M.A.CRI.), realizzato dal Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (Cutfaa) e dal dal Bioparco di Roma per l’appunto. La struttura, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui reati che deturpano il territorio, è stata intitolata all’etologo e scienziato Danilo Mainardi.

La nuova struttura

Il nuovo percorso all’interno del Bioparco di Roma è un complesso di 400 metri quadrati strutturato in diverse sezioni che riproducono i contesti ambientali dei vari fenomeni criminali e i danni prodotti sull'ambiente, sulle specie protette e nel settore agroalimentare. Oltre alle teche contenenti prodotti derivati da animali confiscati al traffico illecito e l'esposizione degli strumenti più utilizzati nella caccia illegale, verranno esposte anche le attività che lo Stato mette in atto per contrastare i crimini contro l’ambiente. La struttura è stata intitolata all'etologo e scienziato Danilo Mainardi, "per il suo prezioso contributo allo studio del comportamento animale e alla diffusione della cultura del rispetto e della salvaguardia della natura".

L'importanza dell'educazione ambientale

L’inaugurazione del Museo M.A.CRI. rappresenta un passo importante nel campo dell’educazione e sensibilizzazione rispetto alle tematiche ambientali. “Il passo di oggi – ha detto il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina - dimostra come l'Italia, soprattutto sul versante educativo, può fare tantissimo e questa frontiera dell'educazione ambientale e della biodiversità al patrimonio straordinario che abbiamo è fondamentale”. Secondo il ministro, la tutela dell’ambiente è uno dei temi chiave di cittadinanza del prossimo futuro. “Dobbiamo far capire sempre di più – ha proseguito Martina - che la biodiversità di cui disponiamo è una grande responsabilità per tutti e, come dimostra l'accorpamento dei Forestali con i Carabinieri, anche lo Stato e le istituzioni si devono evolvere nelle professionalità".

Il peso dei crimini contro il territorio

Come ricorda il presidente della Fondazione Bioparco di Roma Federico Coccìa, il crimine ambientale è il terzo dopo la droga e le armi. “Noi – ha spiegato - qui raccogliamo tutto ciò che riguarda questa tipologia di reati per aumentare l'educazione dedicata ai bambini e alle scuole". Nel primo semestre 2017 il Cutfaa ha effettuato sul territorio nazionale circa 234.800 controlli che hanno riguardato le aree protette, le discariche, il settore della salute ed agroalimentare, la flora e la fauna (antibracconaggio, commercio specie in via d’estinzione, maltrattamento, caccia, zoo, circhi, ecc.), incendi, illeciti contro la pubblica Amministrazione.

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