Cnr, una "crociera" per monitorare lo stato di salute del Mediterraneo

Oltre a censire i rifiuti presenti, i ricercatori hanno registrato la presenza di diverse specie marine (Getty Images)
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Un'équipe dell'Istituto di Scienze marine di Ancona ha trascorso una settimana a bordo della nave "Costa Luminosa". Da Venezia al Mar Egeo osservando le condizioni dell'ambiente marittimo. LO SPECIALE "UN MARE DA SALVARE"

Una crociera lungo il Mediterraneo un po' particolare. La finalità dei ricercatori dell'Istituto di Scienze marine del Cnr di Ancona, infatti, non era lo svago ma il monitoraggio dello stato di salute dei nostri mari. Per una settimana hanno solcato le acque del "Mare nostrum" da Venezia all'Egeo.

Il record negativo di Adriatico e Ionio

Durante la missione, hanno registrato la presenza di specie animali come tartarughe marine, delfini e uccelli vari, monitorando anche la presenza di rifiuti e plastiche in mare. Fra le località toccate anche Trieste, Dubrovnik, Corfù e Mykonos. Il materiale plastico è stato "censito", registrando materiali, dimensioni e colore, oltre alla natura degli oggetti ritrovati e alla probabile sorgente di rilascio. Il poco invidiabile primato è andato al tratto di mare compreso fra l'Adriatico meridionale e lo Ionio orientale; fra gli oggetti più presenti le cassette di polistirolo in uso sui pescherecci, oltre a buste e bottiglie di plastica.

La partnership con Costa

La nave che ha ospitato i ricercatori Jacopo Pulcinella e Valentina Corrias, dell'Istituto di Scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Ancona e il loro coordinatore Antonello Sala, è la "Costa Luminosa". Le attività fanno parte dell'accordo siglato con Costa Crociere per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente marino.

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