Cambiamento climatico, entro fine secolo meno grano e orzo in Europa

I raccolti di grano in Europa occidentale potrebbero ridursi del 21% entro la fine del secolo a causa del cambiamento climatico (Getty Images)
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I raccolti potrebbero diminuire sensibilmente a causa degli effetti negativi del riscaldamento globale. Determinanti gli sviluppi tecnologici futuri per compensare la riduzione delle produzioni agricole

I raccolti di grano e orzo dell’Europa occidentale sarebbero in pericolo. Entro la fine del secolo, infatti, la loro produzione rischia di diminuire sensibilmente, anche di un terzo, a causa degli effetti negativi del cambiamento climatico. A lanciare l’allarme sono stati i ricercatori delle università statunitensi di Davis in California e Cornell nello stato di New York, che hanno pubblicato un nuovo studio sulla rivista Environmental Research Letters. Invertire il trend, però, secondo gli esperti, è possibile grazie agli sviluppi futuri della tecnologia che potrebbero compensare la maggior parte degli effetti negativi del clima.

Lo studio

La ricerca si è basata sui dati meteorologici del periodo compreso tra il 1950 e il 2015 e su quelli relativi ai corrispondenti raccolti di frumento e orzo in Francia. In particolare, lo studio si è concentrato su tre tipi di coltivazioni: il grano invernale, l’orzo invernale e l’orzo di primavera. Attraverso l’utilizzo di modelli statistici, gli scienziati hanno evidenziato alcuni possibili effetti negativi del riscaldamento globale sulla produzione agricola, verificando gli effetti di temperature estremante elevate o basse rispetto alla media sui rendimenti dei raccolti. L’importanza delle previsioni di questo studio, come sottolineano anche gli autori, è data soprattutto dal fatto che il grano è la maggior coltura mondiale e, insieme al riso, rappresenta una delle prime fonti di calorie per l’uomo.

Gli scenari possibili

I risultati delle analisi relative ad un arco di tempo di 65 anni suggeriscono diversi scenari possibili. Dovesse realizzarsi quello peggiore, entro la fine di questo secolo il clima potrebbe contribuire a ridurre i raccolti di grano del 21% e quelli di orzo del 17,3%, per quanto riguarda le colture invernali. La raccolta d'orzo di semina primaverile, invece, si ridurrebbe del 33,6%. Non tutto, però, sarebbe perduto. Gli sviluppi tecnologici futuri, infatti, secondo i ricercatori, possono essere determinanti nell’impedire che lo scenario più pessimistico prospettato diventi realtà. Potrebbe toccare alla tecnologia compensare la maggior parte degli effetti negativi dei cambiamenti climatici, grazie a modelli di produzione e alimenti innovativi. Ad esempio, con allo sviluppo di colture più tolleranti al caldo o metodi di coltivazione alternativi: come conferma il co-autore dello studio, Matthew Gammans, i risultati della ricerca non indicano che la resa diminuirà indipendentemente da eventuali miglioramenti tecnologici.

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