Ikea, le ante della cucina fabbricate con plastica riciclata

Cucina Kungsbacka Ikea (foto: Ikea)
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L'azienda svedese lancia "Kungsbacka", i primi sportelli fatti con il legno e con una lamina plastica realizzata con le bottiglie in Pet provenienti dalla raccolta differenziata delle città giapponesi 

Ikea ha deciso di valorizzare i materiali riciclati e dal primo febbraio ha messo in commercio le ante "Kungsbacka", le prime realizzate in legno e plastica di seconda mano (LO SPECIALE SKY UN MARE DA SALVARE). Quello del riciclo è un trend in crescita: secondo il rapporto annuale "L'Italia del riciclo", riferito all'anno 2016, il settore è cresciuto del 67%. Dal recupero di plastica, carta e alluminio sono nate 10,6 tonnellate di materie prime "seconde", che possono cioè essere trasformate in nuovi oggetti.

 

Dalle bottiglie alle ante - Il progetto delle ante "Kungsbacka", che prendono il nome da una città della Svezia meridionale, è partito due anni fa, supervisionato da Anna Granath. L'idea di base era creare un'anta più sostenibile per le cucine. Dopo aver studiato le varie opportunità offerte dai materiali riciclati, è stato messo a punto un nuovo materiale: una lamina plastica realizzata con le bottiglie in Pet provenienti dalla raccolta differenziata delle città giapponesi. Per rivestire la superficie di un'anta "Kungsbacka" nero di 40x80 cm occorrono 25 bottiglie di plastica da mezzo litro.

 

La partnership italiana - A supportare l'eco-team di Ikea, c'è 3B S.p.A, un'azienda italiana, parte di un'importante partecipazione del nostro Paese all'interno del business Ikea (l'Italia è infatti il terzo paese fornitore di mobili per la catena svedese a livello mondiale). “Abbiamo trovato il modo di trasformare le bottiglie di plastica usate in una lamina da applicare ai frontali per cucina” spiega Marco Bergamo, responsabile dello sviluppo presso 3B S.p.A.. “La più grande sfida era creare un laminato riciclato che avesse gli stessi requisiti qualitativi del materiale vergine. Ci siamo impegnati a trovare una soluzione senza compromessi né sul piano della qualità né su quello del prezzo”.

 

Obiettivo sostenibilità – Nel mondo sono già molte le aziende che sfruttano la plastica riciclata per dare vita a nuovi oggetti. Il progetto "Kungsbacka" rappresenta un passo importante per Ikea verso l’obiettivo di un business circolare, che garantisca nuove possibilità di utilizzo per materiali che altrimenti diventerebbero rifiuti. La garanzia di 25 anni anche per questi componenti conferma che anche un materiale nato dal riciclo ha ancora tanta strada davanti a sé. “Le attività di Ikea hanno un enorme impatto sull’ambiente, perché lavoriamo con grandi quantità: usando materiali riciclabili possiamo rendere più sostenibile la nostra produzione” spiega Anna Granath, product developer di Ikea. "Dobbiamo imparare a usare le risorse del pianeta in modo intelligente. La nostra ambizione è aumentare la percentuale di materiali riciclati nei nostri prodotti. Stiamo studiando nuovi modi per riutilizzare materiali come carta, fibre, schiuma e plastica, in modo da dare loro nuova vita all’interno dei nostri prodotti”.

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