Capodanno, Coldiretti: dal cenone avanzi per mezzo miliardo di euro

Ogni anno restano avanzi dal cenone per il nuovo anno (Fotograma)
1' di lettura

Secondo un’indagine Ixè, le famiglie italiane però rispetto agli anni passati sono sempre più propense a riciclare il cibo dei pasti precedenti. Una scelta che dipende sia da motivazioni economiche che etiche

Mezzo miliardo di generi alimentari sono rimasti sulle tavole imbandite degli italiani durante le feste di fine anno, secondo un report di Coldiretti in collaborazione con Ixè. Il cibo avanzato viene sempre meno sprecato dagli italiani, che nel 2016 hanno mostrato una crescente propensione al riutilizzo degli avanzi alimentari.

 

Avanzi di fine anno - Secondo l’indagine, il valore complessivo degli avanzi alimentari a Capodanno è di mezzo miliardo. Per il tradizionale “cenone” di fine anno, la Coldiretti valuta che gli italiani abbiano speso quasi 1,7 miliardi di euro, il 6% in più rispetto all’anno precedente. Allo scoccare della mezzanotte, si stima che siano state stappate oltre 50 milioni di bottiglie di spumante e durante il Capodanno sono stati consumati anche 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi serviti assieme a 10 milioni di chili di lenticchie, alimento tradizionale di ogni fine d’anno, che rinnova la propria presenza sulle tavole italiane.

 

Una scelta economica - Ma avanzare a tavola non vuol dire necessariamente sprecare: gli italiani infatti diminuiscono gli sprechi alimentari e sono sempre più propensi a riciclare gli avanzi, servendoli nei pasti successivi invece di buttarli nella spazzatura. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, che ha preso in considerazione gli acquisti delle famiglie il 31% degli italiani ha diminuito gli sprechi alimentari mentre il 33% li ha addirittura annullati. Il 25% ha mantenuto gli sprechi domestici costanti e solo il 7% degli italiani dichiara di averli aumentati; il 4% non ha saputo rispondere alla domanda. Una scelta motivata da ragioni economiche, ma anche etiche e ambientali. Come sottolinea Coldiretti, il recupero del cibo avanzato a tavola "fa bene all'economia e all'ambiente e comporta anche una minore produzione di rifiuti”.

 

Come tagliare gli sprechi - L’indagine di Coldiretti evidenzia anche le diverse strategie che gli italiani adottano per limitare i propri sprechi alimentari. In particolare si nota come il 60% degli intervistati utilizzino abitualmente gli avanzi di pasti precedenti per i loro pranzi e le loro cene. Secondo Coldiretti, ottime soluzioni per recuperare il cibo del giorno prima sono polpettoni di carne o tartare di pesce, ma anche frittate di pasta e ratatouille di verdure, che consumano ingredienti difficili da inserire in altre ricette. La frutta secca, inoltre, può essere facilmente caramellata per trasformarsi in un ottimo torrone mentre da quella fresca si ottengono marmellate o macedonie. Grande attenzione hanno avuto gli italiani anche al momento di fare la spesa: il 60% degli italiani ha riempito il carrello in maniera più oculata, con attenzione al rapporto qualità-prezzo e a fare acquisti mirati per non ritrovarsi con prodotti non consumati nella propria dispensa. La riduzione delle dosi alimentari acquistate è stata invece una modalità di lotta allo spreco adottata dal 40% del campione intervistato.

Leggi tutto