Novara, al Circolo dei lettori presentazione del libro "La compagna Natalia" il 4 marzo

Piemonte

Il regista e drammaturgo Gabriele Vacis presenta, in compagnia dell'attrice Lucilla Giagnoni, "La compagna Natalia", romanzo postumo di Antonia Spaliviero che attraverso l’amicizia tra due ragazze 'dipinge' il ritratto di una generazione sul finire degli anni Sessanta nel corso di tre anni di scuola

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Al Circolo dei lettori di Novara il regista e drammaturgo Gabriele Vacis presenterà, in compagnia dell'attrice Lucilla Giagnoni, "La compagna Natalia", romanzo postumo di Antonia Spaliviero che attraverso l’amicizia tra due ragazze 'dipinge' il ritratto di una generazione sul finire degli anni Sessanta nel corso di tre anni di scuola. L'incontro si terrà venerdì 4 marzo alle 18 in via Fratelli Rosselli 20, presso la sala Arengo. 

Foto d'epoca descritta nel romanzo, Antonia è la prima a destra

Ritratto di una generazione

Antonia Spaliviero è stata un'autrice e animatrice teatrale. Dalla fine degli anni Sessanta teneva dei diari e non ha mai smesso. Da quelle sue carte è emerso, dopo la sua morte nel 2015, questo racconto che ricorda incredibilmente, nei toni e nella scrittura, Natalia Ginzburg e anticipa scritture come L’amica geniale. Nel libro, attraverso l’amicizia tra due ragazze a Settimo Torinese, emerge il ritratto di una generazione sul finire degli anni Sessanta, nel corso di tre anni di scuola. Una educazione sentimentale e politica, una scoperta del mondo visto dalla periferia della città industriale popolata di immigrati, un manifesto dell’adolescenza dove fra Kerouac e Dylan Thomas, Linus e Bob Dylan, ironia e dolore si mescolano, fa irruzione la vita vera. "Questo romanzo è e resterà unico. Perché è scritto con passione, profondità, ironia, rigore, dolcezza, e con uno sguardo sobrio e intenso, poetico e politico sul mondo", ha commentato Lella Costa.

Il romanzo

Settimo Torinese, all’ombra delle grandi fabbriche una classe va alla scoperta del mondo. Non è un liceo, ma un "Istituto tecnico sperimentale per addetto alla segreteria d’azienda", prepara a una carriera che non porterà né sorprese né emozioni, un mondo che non pare offrire alcuna attrattiva. La protagonista/narratrice entra nella nuova aula priva di illusioni, è Natalia a colpirla, una compagna speciale, appartata, distaccata eppure circondata da un’aura di rispetto e di grandezza, forse per quei libri dalla copertina bianca e dai titoli rossi sul banco o per quei baci scambiati con uomini maturi, davanti scuola, senza imbarazzo. La compagna Natalia diventa così l’amica inimitabile. Parla di sfruttati e di proletari, fa domande sul fascismo, si proclama atea. Le bambine di un tempo si fanno grandi e l’oratorio di Don Franz e Suor Maestra non basta più. In quei tre anni di scuola tra un’ora di stenografia e una di ragioneria, si sprigiona tutta la vitalità e la voglia di vivere dell’adolescenza, le curiosità, il sesso, i libri, la musica. Nuovi orizzonti irrompono nell’aula come una raffica di vento che scombina i fogli, così la lezione d’inglese a partire da The Sound of Silence si trasforma in una lezione di vita: "Non è che adesso capissimo alla perfezione quello che voleva dire Paul Simon, però avevamo dentro le storie di tutte noi, tutte le vite di noi ragazze che quella canzone aveva fatto scaturire: adesso eravamo una classe".

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