Laterza, il Festival internazionale dell'economia si terrà a Torino

Piemonte

Il Festival si terrà da giovedì 2 a domenica 5 giugno e avrà come tema Merito, diversità, giustizia sociale

Il Festival internazionale dell'economia si terrà da giovedì 2 a domenica 5 giugno a Torino: gli Editori Laterza, Tito Boeri e Innocenzo Cipolletta hanno accolto l'invito della Regione Piemonte e della Città di Torino, insieme alla Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Camera di Commercio, Università degli studi, Politecnico e Collegio Carlo Alberto. "La Stampa", che per prima ha lanciato la candidatura della città raccogliendo l'adesione di tutti i candidati sindaco, sarà media partner. Lo spiega una nota. Il Festival, progettato e realizzato dagli Editori Laterza con la direzione scientifica di Tito Boeri, avrà come tema Merito, diversità, giustizia sociale. Avrà inoltre un Comitato editoriale coordinato da Innocenzo Cipolletta. 

La nota della casa editrice

Gli Editori Laterza, Tito Boeri e Innocenzo Cipolletta ringraziano tutte le città - più di venti - che nelle scorse settimane si sono candidate a ospitare il nuovo Festival, con una straordinaria mobilitazione di istituzioni pubbliche, associazioni e imprese, a testimonianza della volontà di non disperdere ed ampliare un'esperienza avviata nel 2006. E ringraziano i relatori che, in gran numero, hanno fatto pervenire segni di stima e di convinta adesione al nuovo progetto, insieme al pubblico e alle persone che a Trento (e da tutta Italia) li hanno seguiti e sostenuti per sedici anni. Ringraziano anche i partner e gli sponsor che hanno confermato il loro prezioso sostegno'', continua la casa editrice Laterza.

Il tema

"La crisi del Covid- spiega ancora la casa editrice - ci ha restituito un mondo più diseguale e soprattutto diversamente disuguale. Nuove forme di disuguaglianza si sono sovrapposte a quelle già esistenti. Ai divari di reddito si sono aggiunti i divari nello stato di salute e nelle condizioni abitative (sempre più rilevanti nel condizionare il proprio successo nel mercato del lavoro). Si tratta di disuguaglianze che hanno spesso ben poco a che vedere col merito individuale, che sono legate a diverse condizioni di partenza oppure alla fortuna. In che misura l'uscita dalla pandemia può riassorbire queste disuguaglianze o, quantomeno, allinearle maggiormente al merito individuale anziché al fato? Riconoscere che all'origine di alcune disuguaglianze ci sono anche livelli di impegno diversi, performance individuali differenti, può ridurre il senso di ingiustizia che molte persone nutrono nei confronti di società così disuguali? Le discriminazioni di genere e quella etnica rimangono un tratto importante dietro a molte disuguaglianze. Le si combatte anche con la discriminazione positiva che vuole attribuire più opportunità a chi è stato storicamente svantaggiato nella propria carriera lavorativa. Gli sforzi messi in campo sono sufficienti? E quali sono le difficoltà nello stabilire in che misura e per quanto tempo quote che premino gruppi storicamente poco rappresentati vadano mantenute?".

I relatori

Questioni che verranno affrontate, prosegue la nota, "su scala globale, con relatori provenienti da tutto il mondo, in particolare dalle più prestigiose università dell'Europa e degli Stati Uniti. I relatori del Festival internazionale dell'economia non saranno solo economisti, ma anche sociologi e storici, giuristi e filosofi, in generale ricercatori impegnati in diverse discipline, protagonisti delle ricerche più avanzate sul tema. Al tempo stesso, il Festival avrà quella caratteristica di divulgazione informale e rigorosa con cui Laterza e Boeri hanno portato l'economia in piazza, consentendone la fruizione a un grande pubblico".

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