Torino, traffico internazionale di rifiuti: sette arresti

Piemonte

Si tratta dello sviluppo dell'operazione che lo scorso marzo aveva portato a 15 fermi. Le nuove indagini si sono concluse con il sequestro di un'azienda lombarda operante nel settore del commercio di metalli ferrosi e di beni per oltre 43 milioni di euro

Sette persone sono state arrestate questa mattina, nell'ambito dell'operazione 'Ferramiù' con l'accusa di traffico internazionale di rifiuti metallici ed emissione e utilizzo di documenti attestanti operazioni inesistenti. Si tratta dello sviluppo dell'operazione che lo scorso marzo aveva portato a 15 arresti e a sequestri per oltre 130 milioni di euro.

Sequestrati beni per 43 milioni di euro

Le indagini dalla guardia di finanza di Torino, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dal pm Valerio Longi, hanno ora portato al sequestro di un'azienda lombarda operante nel settore del commercio di metalli ferrosi e di beni per oltre 43 milioni di euro. La società, secondo l'accusa, predisponeva la 'copertura' documentale e contabile dei rifiuti metallici illecitamente reperiti sul territorio nazionale, attestandone falsamente la regolarità secondo i requisiti richiesti dalla normativa dell'Unione europea. Questi rifiuti venivano poi consegnati a fonderie o altre società commerciali del settore per essere reimmessi nel circuito produttivo.

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