Incidente sul Monte Rosa a quota 4mila metri, esperto snowboarder precipita e muore

Piemonte

La vittima, Flavio Migliavacca, di Novara, faceva parte della scuola Cala Cimenti, il celebre alpinista piemontese ucciso da una valanga lo scorso febbraio

Uno snowboarder di 32 anni è morto ieri dopo essere precipitato, a circa quattro mila metri di quota, durante una escursione sulla parete est del Monte Rosa. La vittima, Flavio Migliavacca, di Novara, era un esperto della montagna della scuola Cala Cimenti, il celebre alpinista piemontese ucciso da una valanga lo scorso febbraio. Insieme a un amico, un torinese di 37 anni, stava scendendo dalla via Brioschi con lo snowboard. Dopo l'allarme lanciato dal 37enne, il corpo del 32enne è stato ritrovato a quota 2.800 metri dal soccorso alpino, sotto la cima della Punta Nordend. 

L'intervento del soccorso alpino

La salma, recuperata dai tecnici del Soccorso Alpino, si trovava parzialmente sepolta sotto un accumulo di neve. Il corpo è stato poi trasferito a Macugnaga (VCO). L'incidente è accaduto a quota 4mila metri, alla base del 'lenzuolo' di neve sotto la cima della Punta Nordend. L'uomo si stava calando con la corda quando è precipitato nel vuoto. L'elicottero dell'elisoccorso ha perlustrato la parete senza trovare traccia dell'alpinista, ma ha proceduto al recupero al verricello del suo compagno, illeso. Sull'elicottero è stato imbarcato un secondo tecnico del Soccorso alpino con cui si è proceduto a una ricognizione della montagna dall'alto. La zona è soggetta a cadute di pietre, neve e ghiaccio e questo non ha consentito l'intervento dei tecnici a terra. 

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