Covid Piemonte, Cirio a Sky TG24: “A inizio marzo vaccini per ultra 80enni"

Piemonte

Così il governatore: "A fine febbraio finiremo la prima fase dei vaccini per operatori sanitari, personale ospedaliero, Rsa e ospiti Rsa"

"Se non ci saranno ulteriori ritardi, entro i primi di marzo si partirà con la vaccinazione per gli ultra 80enni". È quanto ha dichiarato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, nel corso di un'intervista a Buongiorno, su Sky TG24, a proposito delle vaccinazioni anti-covid nel territorio regionale (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI). Il presidente ha aggiunto: "Ma quando si parte bisogna farli tutti, altrimenti si crea un livello di apprensione in persone che hanno una certa età che non può essere tollerato e non è rispettoso della sensibilità di queste persone".

La situazione per gli ultra 80enni

Sugli ultra 80enni Cirio ha dichiarato: "Saremmo partiti con la campagna proprio in questi giorni. Oggi ci vediamo costretti a rimodulare. Dobbiamo farlo in modo molto attento e molto chiaro, bisogna stare attenti a non creare aspettative e a non creare confusione. Per gli ultraottantenni in Piemonte avevamo immaginato un Vacccine day, che era previsto in questi giorni, perché era legato all’utilizzo del vaccino AstraZeneca. Abbiamo fatto un accordo con medici di base e farmacie, in cui abbiano definito chi fa cosa e a quale prezzo, avevamo l’esercito dei vaccinatori pronto a partire. Quello che poi è mancato è stata la benzina, le munizioni per questo esercito, perché su AstraZeneca c’è stata la doccia fredda, che mi chiedo perché sia uscita solo all’ultimo momento, del fatto che questo vaccino può essere somministrato solo tra i 18 e i 55 anni”.

"Verranno chiamati dai loro medici"

“Sul tema degli ultraottantenni - ha proseguito Cirio - ci stiamo muovendo con attenzione. Abbiamo voluto utilizzare i medici di base come strumento per raggiungere le persone, per raccogliere le adesioni, che, con il vaccino antinfluenzale, hanno già un rapporto consolidato e che funziona. Gli ultraottantenni non dovranno registrarsi, verranno chiamati dai loro medici, come ulteriore elemento di garanzia”.

Cirio: "Entro fine febbraio finiremo prima fase vaccini"

Cirio ha inoltre illustrato l'attuale situazione in Piemonte circa le vaccinazioni: “Per i vaccini Pfizer abbiamo rimodulato il piano sulla base delle nuove consegne, abbiamo ricevuto le prima 4.800 dosi di Moderna, vaccino su cui c’è stato un taglio del 20%. Se non ci saranno altri cambiamenti da Roma e Bruxelles, entro la fine di febbraio noi finiremo la prima fase di vaccinazioni, per personale sanitario e degli ospedali, e per personale e ospiti delle Rsa. Per fine febbraio tutte queste persone in Piemonte riceveranno la seconda inoculazione”. 

"Se non ci danno vaccini, non siamo in grado di approvvigionarci per nostro conto"

Il governatore ha dichiarato: “Serve che ci diano i vaccini. Se non ci danno i vaccini noi non siamo in grado di poterci approvvigionare per nostro conto, questo per noi è un limite. In Piemonte abbiamo polifarmaceutici sviluppati, che potremmo usare per andare alla ricerca del vaccino, ma il vaccino arriva da Bruxelles e il Governo vieta alle Regioni di poter cercare per proprio conto. Siamo condizionati dalle consegne che arrivano da Roma. Capisco che ci siano difficoltà, che vanno anche al di là della competenza nazionale, ma, con l’esercito dei vaccinatori schierato e gli accordi fatti, è paradossale dover rimodulare per la terza volta il piano vaccinale perché non ci sono i vaccini ed essere impediti nel muoverci per cercarli per nostro conto”.

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