Anarchici, sgomberato a Torino un edificio occupato dal 2014

Piemonte

Questa mattina è stata sgomberata una palazzina di corso Giulio Cesare nel quartiere Aurora. Sono 48 le persone identificate che vivevano nelle stanze fatiscenti dello stabile, tra loro anche alcuni minori. Le famiglie verranno ricollocate in altre soluzioni abitative. In serata è partito un corteo di protesta con circa 250 persone. "Difendiamoci da chi vuole toglierci tutto", si legge in un volantino dei manifestanti

Questa mattina, a Torino, è stata sgomberata una palazzina di corso Giulio Cesare, al civico 45. Si tratta dello stabile del quartiere Aurora, occupato dal 2014 dagli anarchici. Sono 48 le persone identificate, per lo più straniere che vivevano nelle stanze fatiscenti dello stabile. Tra loro anche minori. Le famiglie verranno ricollocate in altre soluzioni abitative. Alle persone sgomberate è stato eseguito il tampone Covid.

Le proteste per lo sgombero

Un primo corteo spontaneo, formato da un centinaio di persone si è svolto oggi per le vie del quartiere Aurora: "In un quartiere afflitto dalla pandemia, solo sgomberi e polizia", si leggeva su uno striscione portato dai manifestanti. Un secondo corteo di circa 250 persone è poi partito questa sera dal cortile di Radio Blackout, in via Cecchi a Torino. I manifestanti sembrano diretti alla palazzina occupata di corso Giulio Cesare. "Difendiamoci da chi vuole toglierci tutto", si legge su un volantino che i manifestanti stanno attaccando ai muri del quartiere Aurora. "Non possiamo più stare fermi e zitti - prosegue il documento - perché ogni giorno i signori che stanno al caldo nelle sale politiche decidono sulle nostre vite come un gioco. Le nostre vite non sono il loro perverso passatempo". "Quando la bomba sociale esploderà - si legge in un altro documento - chi è di carta pesta brucerà". 

L'operazione

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l'edificio. Le operazioni, coordinate dalla Questure, si sono svolte senza incidenti o tensioni, grazie anche al fattore sorpresa. Nelle vie adiacenti si sono radunati alcuni antagonisti solidali con gli sgomberati. I poliziotti hanno inoltre identificato una decina di anarchici che gestiva i locali.

In passato, la Circoscrizione 7 di Torino aveva più volte chiesto il ripristino della legalità. Per il presidente Luca Deri l'occupazione era infatti "una bomba a orologeria all'interno di un tessuto sociale già problematico". Dalla casa occupata, in questi anni, sono partiti anche veri e propri raid con l'intento di bloccare gli interventi nel quartiere delle forze dell'ordine contro furti e spaccio di droga.

Prefettura: "Sgombero per motivi urgenti di incolumità"

"Il decreto di sequestro preventivo dell'immobile si è reso necessario per motivi urgenti di incolumità pubblica, in quanto all'interno dello stabile è stato riscontrata la presenza di allacci fraudolenti alla corrente elettrica, 47 allacci abusivi", la spiegazione della Prefettura.

Appendino: "Torino si fa carico delle fragilità"

"Come sempre la Città si sta facendo carico delle situazioni di fragilità e delle famiglie con minori che riceveranno la massima tutela". Ad assicurarlo la sindaca di Torino, Chiara Appendino. "Ringrazio la prefettura e la questura per l'intervento di questa mattina a tutela della pubblica sicurezza" sottolinea la sindaca ricordando che si tratta di "un intervento in seguito a un sequestro preventivo dell'autorità giudiziaria. Come Città abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo messo a disposizione la nostra polizia locale, la protezione civile e i nostri servizi sociali che hanno accolto le situazioni più fragili come sempre avviene, perché da questo punto di vista la Città ha individuato un modello di cui dobbiamo essere orgogliosi".

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