Covid Piemonte, Cirio: “Rt è sotto 1, attuare quanto previsto da Dpcm”

Piemonte

Così il presidente della Regione ai microfoni di SKy TG24: “Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16. Vediamo la zona arancione come un passo che ripaga gli sforzi fatti”. Sulla scuola ha dichiarato: "Riaprire prima di Natale scelta improvvida e assurda"

“L’Rt del Piemonte "oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti". A dirlo, ai microfoni di Sky TG24, è il presidente della Regione Alberto Cirio, che ha aggiunto: "Mi aspetto che venga attuato quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio", ossia l'uscita dalla zona rossa. Un "risultato importante – ha spiegato - ma che dobbiamo vivere non come la fine ma come un passo della battaglia, del percorso che dobbiamo continuare ad affrontare con prudenza, rigore e responsabilità perché questi dati li vogliamo stabilizzare" (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE DEL CONTAGIO).

Cirio: “Zona arancione ripaga gli sforzi fatti”

Cirio ha proseguito: "Vediamo la zona arancione come un passo che ripaga gli sforzi fatti, ma proprio perché non vengano vanificati abbiamo previsto delle misure regionali, che adotterò con una ordinanza, per esempio sui centri commerciali, dove prevediamo misure molto rigorose per evitare assembramenti, così come per le altre attività che è giusto che riaprano ma sempre in regime di sicurezza". Il governatore ha inoltre ricordato come le misure vadano attuate "con grande scrupolo".

Cirio: "Aprire scuole prima di Natale è scelta improvvida e assurda"

Sul tema scuola, Cirio ha dichiarato: "Mandare le superiori a scuola il 9 dicembre per far fare una settimana e poi mandarle di nuovo a casa per le vacanze natalizie la trovo una scelta assolutamente improvvida e assurda, e così nella Conferenza delle Regioni si sono espressi pressoché tutti i presidenti di Regione. Credo sia un puntiglio che non aiuta nessuno. Dovremmo rimandare i nostri ragazzi a scuola per una settimana quando sappiamo qual è il rischio dell'infezione nei trasporti per poi lasciarli a casa a trasmettere il potenziale virus alle famiglie durante le vacanze natalizie?"

"Lunedì piano trasporti sicuro per scuola"

Il governatore ha poi continuato: "Il Governo ha deciso che il Tpl lo dobbiamo riempire al 50% e io lunedì presenterò all'Ufficio scolastico regionale un piano per cui garantiamo di portare tutti i bambini e i ragazzi a scuola nel rispetto di questo parametro all'interno di mezzi sicuri. Ma naturalmente lo possiamo fare dal 10 gennaio, dopo le vacanze natalizie". Sulla necessità che la questione trasporti andasse risolta prima, Cirio ha concordato. "Ma io non faccio il ministro dei Trasporti, faccio il governatore della Regione Piemonte" ha puntualizzato, citando il presidente dell'Emilia Stefano Bonacini "che da giugno, in Conferenza delle Regioni, segnala che o il problema veniva affrontato a livello nazionale garantendo lo stanziamento di risorse importanti o non si sarebbe risolto. Ahimè, questo tema non è stato affrontato per tempo. Oggi con le nuove disposizioni dell'occupazione al 50% come Regioni abbiamo il dovere di fare i salti mortali per trovare una soluzione, e dal momento che la soluzione non può essere chiudo la scuola perché non riesco a garantire i trasporti lunedì avremo un piano al 50% che garantisce di portare tutti a scuola". Per Cirio, però, anche la scuola "deve fare la sua parte. Noi diciamo 'in Piemonte siamo in grado di portare tutti ma questi devono essere gli orari'. Se la scuola supera i suoi problemi legittimi interni, riusciremo a portare tutti a scuola al 50% di occupazione". 

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