Maltempo in Piemonte, registrati danni in 108 comuni. Trovato morto il malgaro disperso

Piemonte

Sono quasi un decimo del totale i comuni piemontesi che hanno subito danni dall'alluvione dei giorni scorsi. Lo comunica la Protezione civile della Regione. "È finito il tempo di mettere toppe e tamponi, è arrivata l'ora di interventi strutturali che risolvano le situazioni una volta per tutte", ha detto il governatore Alberto Cirio. Il malgaro disperso da ieri al confine con la Francia è stato ritrovato morto

Sono 108, quasi un decimo del totale, i comuni piemontesi che hanno subito danni dall'alluvione dei giorni scorsi. Lo comunica la Protezione civile della Regione. I volontari attivi sui cantieri aperti per il ripristino delle opere danneggiate sono 1360. Ancora numerose le utenze senza corrente elettriche. Enel ne ha comunicate 2700 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2360 in provincia di Vercelli; 1500 in provincia di Cuneo, 1000 in provincia di Biella, 240 in provincia di Novara 240, 180 in provincia di Torino; 13 nell'Alessandrino. (GLI AGGIORNAMENTI – IL METEO - MALTEMPO)

Finora, la Protezione civile regionale del Piemonte, informa una nota della Regione, ha inviato ai Comuni che ne hanno fatto richiesta 420 sacchi di sabbia, una torre faro (a Pray Biellese), 6 minipale, 19 moto pompe per acqua e fango, diversi autoveicoli per la sorveglianza dei corsi d'acqua e dei punti critici. Forniti inoltre 180 metri di barriere antinondazione a Casale Monferrato e un gruppo elettrogeno a Limone Piemonte. Nel pomeriggio è stata chiusa l'attività di emergenza dell'Unità di Crisi sulla base delle previsioni meteorologiche del bollettino di Arpa emesso alle 13.00 di oggi. Continua, invece, l'attività ordinaria.

Confermata l'allerta gialla

In Piemonte sono previste altre piogge nel pomeriggio, l'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha confermato l'allerta gialla nel Nord della regione, nella pianura settentrionale (che riguarda 6 delle 8 province, da Alessandria a Vercelli), nelle valli Belbo, Bormida e Scrivia, tra Alessandrino, Astigiano e Cuneese. Sono previsti allagamenti e frane, "residue criticità sul lago Maggiore".

Sopralluogo del presidente della Regione nelle zone colpite dal maltempo. 

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha effettuato un sopralluogo nelle zone devastate dall'alluvione:  Ceva, Garessio e Ormea poi in valle Mongia, nel Cuneese, e a Lisio e Pamparato per chiudere la sua prima giornata di visite a Limone Piemonte, in valle Vermenagna. Domani Cirio, insieme alla Giunta regionale, effettuerà una serie di sopralluoghi nelle zone del Piemonte nord-orientale maggiormente colpite dal maltempo.

Cirio: “Deve finire il tempo delle toppe"

"È finito il tempo di mettere toppe e tamponi, è arrivata l'ora di interventi strutturali che risolvano le situazioni una volta per tutte", ha affermato Cirio arrivato in valle Tanaro. "Martedì - ha detto il governatore - porterò al ministro Lamorgese, al Viminale, una prima stima complessiva dei danni in Piemonte e, soprattutto, parlerò della necessità di una regia istituzionale che risolva i problemi".

Val Tanaro, paesi senz'acqua e luce,danni alle scuole

Resta pesante la situazione in valle Tanaro, una delle zone più colpite dall'alluvione di venerdì e sabato. A Garessio è interrotta in tutto il paese la fornitura di gas, metà delle case non hanno luce né acqua. E' il quadro fatto questa mattina dal sindaco Ferruccio Fazio. "Siamo in stato di emergenza .E per la prima volta l'alluvione è arrivata a ottobre. Temiamo che a novembre si possa ripetere". Ci sono, infatti, i precedenti del 1994 e del 2016 a fare temere la popolazione garessina per altri episodi di devastante maltempo nel periodo autunnale. Sicuramente - conclude Fazio - chiederò alla Regione di abbattere il ponte 'generale Odasso' quanto prima". L'infrastruttura era stata restaurata dopo l'alluvione del 2016, ma le sue arcate formano una diga che, con la piena del Tanaro, causa l'inondazione di buona parte dell'abitato. Più a valle, a Ceva sono state colpite anche le scuole. "Ci sono danni in tutti gli istituti - spiega il sindaco, Vincenzo Bezzone - alla mensa e alla bocciofila. Inoltre le imposizioni anti Covid non ci permettono di usare spazi di fortuna". Le scuole a Ceva non riapriranno sicuramente prima di mercoledì. Alluvionata anche la sede della Croce Bianca. "Abbiamo urgente bisogno di mascherine, guanti, tute e calzari. Tutto il nostro materiale di protezione è sott'acqua, "é l'appello di Filippo Dapino, presidente della Croce Bianca di Ceva - I garage sono pieni di acqua e fango. Distrutte anche le confezioni, in magazzino, di disinfettanti per le mani".

Trovato morto nel fiume Roya il malgaro disperso

È stato ritrovato morto il malgaro disperso da ieri al confine con la Francia. Il corpo è stato recuperato nel fiume Roya. Era un francese di origini italiane. Nella valle Roya oggi un elicottero dei Vigili del Fuoco italiani ha portato a valle una famiglia di quattro malgari, tra i quali due persone anziane, in alpeggio della località Casterino, a Tenda. Un altro malgaro, in un altro alpeggio della zona, ha preferito restare in alta montagna.

La situazione nell'Alessandrino

Nella notte chiuso per allagamento, come riferito dalla Protezione Civile, il sottopasso della SP 247 Quattordio-Masio e sono state rialimentate la cinquantina di utenze elettriche a Mornese. A Casale Monferrato, già nella tarda serata di ieri è rientrato allarme per la frazione Terranova, sgomberata nel primo pomeriggio per decisione del sindaco per la piena del Sesia. Le 55 persone, tra quelle trasportate e quelle che si erano presentate spontaneamente, hanno lasciato il Palafiere di Casale, dove erano stati predisposti 30 posti letto ed eventuali pasti. Ad Alessandria monitoraggio del Tanaro per buona parte della notte da parte dell'assessore comunale Paolo Borasio; presente anche, dopo mezzanotte per un breve sopralluogo, il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco. "Fino al primo mattino dalla Protezione Civile non ho ricevuto segnalazioni di particolari criticità", sottolinea Borasio.

Soccorse due persone bloccate nelle baracche sul Po

Si è concluso questa mattina l'intervento dei vigili del fuoco, lungo il Po a Bassignana (Alessandria ) per soccorrere alcune persone isolate in 2 baracche della zona. L'allarme è scattato ieri sera, quando un uomo e una donna, ciascuno in una baracca diversa, hanno dato l'allarme al Comune. La squadra di soccorritori acquatici ha raggiunto la zona ma, a causa della forte corrente, non ha potuto avvicinarsi alle strutture se non dopo le 7.30, presidiando comunque la situazione.

Salvate otto persone a Vievola

Sono state tutte recuperate le persone rimaste bloccate a causa del maltempo a Vievola, sul versante francese del Colle di Tenda. Questa mattina l'elicottero 'Drago 55' dei vigili del fuoco ha recuperato otto persone, cinque italiani e tre francesi, che si trovavano ancora nella piccola stazione della frazione di Tenda. Lo rende noto all'ANSA il Comando dei vigili del fuoco di Cuneo.

Nel Vercellese chiusa un'altra strada provinciale

L'emergenza maltempo in provincia di Vercelli si allarga anche nella zona a est del capoluogo. A seguito dell'acqua esondata sulla strada dall'adiacente alla Dora Baltea, la Provincia ha disposta la chiusura della provinciale 3 a Saluggia, poco prima del ponte di attraversamento dell'alveo in direzione Torrazza Piemonte, in provincia di Torino. Nel frattempo Enel sta predisponendo l'intervento manutentivo sulla SP9 nel Comune di Cravagliana per alimentare la media tensione in giornata, e assicurare il servizio in tutta la Valmastallone, la più colpita in Valsesia. "Il ritorno alla completa normalità - dice il vice presidente della Provincia, Pier Mauro Andorno - non sarà possibile per lungo tempo visti gli ingenti danni che abbiamo subito, ma stiamo cercando di risolvere al più presto le criticità che possono avere una più facile soluzione".

Riaperta l'autostrada Torino-Aosta

È stata riaperta al traffico, alle 6,30 di oggi, l'autostrada A5 Torino-Aosta. Era stata chiusa ieri, nel tratto tra Quincinetto e Scarmagno, a causa del maltempo. Il provvedimento era stato preso in via precauzionale a seguito dell'esondazione della Dora Baltea.

Passata la piena, la Provincia di Vercelli riapre i ponti

La Provincia di Vercelli ha riaperto al traffico il ponte storico sul Sesia, chiuso ieri mattina all'alba a scopo precauzionale dopo l'ingrossamento del fiume. La decisione, fa sapere il vice presidente Pier Mauro Andorno, è stata presa questa mattina dopo una fase di ripristino e monitoraggio dell'infrastruttura durante la notte. La riapertura al traffico è fino al bivio Sesia. La Provincia annuncia anche che domani riprenderanno i lavori per la riapertura della tangenziale nord sp11 nel tratto di Borgo Vercelli. L'intervento dovrebbe durare circa una settimana. Riaperti in mattinata anche il ponte del Risorgimento a Caresana, il ponte sulla Sesia a Ghislarengo e il ponte sul Cervo a Oldenico.

In Valsesia piena più grande da 120 anni

"Nell'arco di meno di 24 ore, con una velocità impressionante, è caduta la stessa quantità di acqua che mediamente si registra in un anno a Torino". A sottolinearlo è il sindaco di Varallo (Vercelli), Eraldo Botta.”Un dato che fa comprendere la portata e la gravità dell'evento - prosegue Botta - è leggibile in una centrale elettrica del territorio, che dal 1898 segna al suo interno il livello delle piene; quella della notte scorsa è la più alta da più di 120 anni. Sono vicino ai sindaci e cittadini che in un attimo si sono visti sottrarre beni preziosi, frutto di lavoro e sacrificio. Credevamo di doverci ricordare di questo 2020 per la pandemia, ma in realtà ci sta mettendo duramente alla prova, presentandosi anche con altri eventi imponderabili”.

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