Ndrangheta in Piemonte, procura chiede processo per l'ex assessore regionale Roberto Rosso

Piemonte

I magistrati hanno anche chiesto al tribunale di unire il procedimento a quello nato dall'operazione Carminius sulla presenza mafiosa nella zona di Carmagnola

La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per Roberto Rosso, l'ex assessore regionale del Piemonte ed ex consigliere comunale di Torino arrestato il 20 dicembre per voto di scambio politico-mafioso. I magistrati, inoltre, hanno chiesto al tribunale di unire il procedimento a quello nato dall'operazione Carminius sulla presenza della 'ndrangheta nella zona di Carmagnola, approdato oggi alla fase dell'udienza preliminare. I pm Paolo Toso e Monica Abbatecola, infatti, hanno fatto presente oggi al Gup che l'inchiesta Carminius, che annovera 41 indagati, e quella che vede coinvolto l'ex assessore regionale sono due procedimenti collegati.

Le accuse

L'ipotesi d'accusa è quella già contestata il 20 dicembre al momento dell'arresto, con qualche modifica dettata dagli accertamenti successivi. Rosso, tramite due intermediari, avrebbe fatto avere a due presunti boss della criminalità organizzata, Onofrio Garcea e Francesco Viterbo, "almeno 5.000 euro" in cambio di pacchetti di voti in occasione delle elezioni della primavera scorsa, dove si era candidato per Fratelli d'Italia. 

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