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Si è costituito l'uomo che ha ucciso il fratello nel Novarese

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3' di lettura

Rosario Saporito, 40 anni, aveva freddato nel primo pomeriggio il fratello Daniele, di 36 anni, con un colpo di pistola e si era dato alla fuga a bordo della sua auto. A poche ore di distanza, si è consegnato ai carabinieri che lo stavano cercando

Si è conclusa dopo poche ora la fuga di Rosario Saporito, il 40enne che intorno all'ora di pranzo ha ucciso a colpi di pistola il fratello Daniele, di quattro anni più giovane, nel loro appartamento di via Plinio a Trecate, in provincia di Novara. L’uomo, che si era dato alla fuga a bordo della sua auto, una Hyundai, con l’arma del delitto, nel tardo pomeriggio ha deciso di costituirsi ai carabinieri di Novara. 

Ucciso per gelosia

La vittima, pizzaiolo e padre di due bambini piccoli, si era da poco separato dalla moglie con la quale viveva in Sardegna e aveva fatto ritorno in Piemonte, trasferendosi temporaneamente nell’appartamento nel quale, oltre al fratello maggiore, alloggiano anche la madre e la sorella minore dei due. La convivenza si era dimostrata fin da subito complicata, soprattutto per la gelosia del 40enne, convinto che dietro la simpatia, probabilmente ricambiata, che il 36enne mostrava nei confronti della cognata si celassero sentimenti più torbidi. Il rapporto tra i due fratelli si era quindi incrinato e i litigi si erano fatti sempre più frequenti, fino a quello, fatale, avvenuto oggi all’ora di pranzo, quando Rosario Saporito ha impugnato l'arma, sulla cui provenienza sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri, e ha sparato al petto del fratello Daniele.

La caccia all’uomo

A dare l’allarme sono stati i familiari, terrorizzati da quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 36enne. Il 40enne invece aveva già fatto perdere le sue tracce, allontanatosi armato in auto. Per tutto il pomeriggio, le forze dell’ordine hanno portato avanti imponenti ricerche, estese anche alla Lombardia, alle quali hanno preso parte l’unità cinofila e alcuni elicotteri. La fuga dell’uomo è terminata nel tardo pomeriggio quando, forse consigliato da un avvocato, ha deciso di arrendersi e di consegnarsi ai carabinieri in via Lamarmora. I militari ora dovranno ricostruire con esattezza la lite, l’omicidio e la fuga.

I vicini di casa: "Non pensavamo si arrivasse a tanto"

Alcuni vicini di casa hanno raccontato che la vittima scherzava spesso sulle simpatie rivolte alla moglie del 40enne: ”Non sembrava preoccupato dall'atteggiamento del fratello, piuttosto infastidito. Ci diceva che non avrebbe mai potuto fare una cosa del genere, un tradimento così grande. Quando gli dicevamo di stare attento, lui se la rideva, ma certo non avremmo mai pensato che Rosario arrivasse ad ammazzarlo". Increduli anche gli amici di Daniele Saporito, convinti che tra i cognati non ci sia stato alcun atto di infedeltà: "Daniele era stato nuovamente in Sardegna, a trovare i due figli avuti con l'ex moglie. Era tornato a Trecate solo da qualche giorno e subito erano ricominciate le accuse e con esse i litigi”.

Data ultima modifica 02 novembre 2019 ore 20:10

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