"Abbiamo lavorato: pagate", operai sulla torre nel centro di Torino

Piemonte
La protesta (Agenzia Fotogramma)

Una quindicina di lavoratori di una azienda edile minacciano di non scendere se non avranno le risposte che attendono. La Digos ha iniziato le trattative

Protesta a Torino. "Vogliamo i nostri soldi" e "Abbiamo lavorato: pagate": sono gli striscioni apparsi questa mattina sulla terrazza all'ottavo piano della torre littoria di piazza Castello, nel centro storico del capoluogo piemontese. (LE FOTO) A esporli una quindicina di operai di una azienda edile, che sono scesi dal Palazzo della Reale Mutua di piazza Castello dopo una lunga mediazione di Fillea CGIL, Filca CISL, agenti della Digos e del Commissariato Centro, ottenendo un incontro con il curatore fallimentare della Zoppoli Pulcher, l'ex proprietario e i rappresentanti della Reale Immobiliare.

La vicenda

Gli operai hanno lavorato per un'azienda subappaltatrice a cui l'associazione temporanea di imprese composta da Zoppoli Pulcher e Grandi Lavori Fincosit ha affidato degli incarichi. La prima azienda è fallita e la seconda è in concordato. I lavori non sono stati conclusi e devono essere pagati dalla committenza. "La direzione lavori dovrà emettere il Certificato di Regolare Esecuzione con conto finale pertanto devono essere forniti dall'Ati tutti i documenti necessari a supporto delle lavorazioni eseguite, anche al fine di determinare l'esatto importo di quanto ancora dovuto all'impresa - spiega la Reale Immobiliare Spa -, fermo restando che il curatore fallimentare dovrà redigere una situazione degli attivi e dei passivi e provvedere ai pagamenti dovuti ai creditori".

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