Torino, Olimpiadi 2026: indagato autore del dossier della candidatura

Piemonte
Foto di archivio (ANSA)

Alberto Sasso, l'architetto che ha redatto il dossier per la candidatura di Torino, poi naufragata, è indagato insieme ad altre cinque persone con l'accusa di turbativa d'asta 

Il sogno olimpico che la scorsa estate ha rischiato di far cadere la giunta pentastellata, con la sindaca Appendino vicina alle dimissioni di fronte al 'no' dei suoi consiglieri, porta ancora guai a Torino. Alberto Sasso, l'architetto che ha redatto il dossier per la candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali, poi naufragata, è indagato insieme ad altre cinque persone. Turbativa d'asta l'accusa ipotizzata dai magistrati, secondo quanto anticipato sulle pagine de La Stampa.

L'incarico a Sasso

Nel mirino dei magistrati, secondo il quotidiano torinese, ci sarebbe proprio l'affidamento diretto dell'incarico a Sasso. Una consulenza da 49.990 euro lordi, 39.400 netti, quindi al di sotto della soglia oltre cui la legge impone di indire una procedura di evidenza pubblica. Cifra che per i magistrati, sempre secondo quanto si legge, potrebbe essere stata calcolata ad hoc proprio per evitare il bando pubblico. Al professionista molto vicino ai 5 Stelle, amico di Beppe Grillo, l'incarico era stato affidato dall'Unione Montana dei Comuni olimpici della Via Lattea.

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