Piazza San Carlo, morte Marisa Amato: 15 avvisi di garanzia ai medici

Piemonte

L’accusa rivolta agli operatori sanitari è quella di non essersi accorti della lussazione vertebrale che ha reso la donna tetraplegica

Non si sarebbero accorti della gravità delle condizioni di Marisa Amato, la donna rimasta paralizzata dopo essere stata travolta dalla folla il 3 giugno 2017, in piazza San Carlo, a Torino, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, e morta lo scorso 25 gennaio in seguito alla complicanze di un'infezione alle vie respiratorie.
Per questo motivo, la procura di Torino ha notificato quindici avvisi di garanzia nei confronti dei medici degli ospedali Molinette e Maria Vittoria di Torino.

Il reato ipotizzato è di omicidio colposo

L'accusa rivolta ai medici, secondo quanto riferisce 'La Repubblica', è di non essersi accorti della lussazione vertebrale che ha reso la donna tetraplegica. A novembre, il giudice Stefano Vitelli aveva disposto che i PM indagassero ancora per scoprire chi avrebbe dovuto rendersi conto che le condizioni della donna erano gravissime e invece non l'ha fatto.
Il reato ipotizzato, in seguito alla morte della donna, è quello di omicidio colposo.

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