Mafia Torino, Salvini twitta sul blitz. Spataro: “Compromette arresti”

Piemonte

L’operazione, in corso, è condotta dagli agenti della polizia di Stato. A darne notizia è stato il ministro degli Interni, Matteo Salvini, attraverso un tweet 

Un’operazione di polizia contro la mafia nigeriana è in corso a Torino. A quanto si apprende, al momento le persone fermate sono otto. A render nota la notizia è stato il ministro degli Interni, Matteo Salvini, che lo ha comunicato in un tweet. "Le nostre forze dell'ordine sono tra le migliori al mondo, e queste operazioni non fanno altro che confermarlo", ha scritto Salvini sul social. 

Il gruppo malavitoso si stava riorganizzando

Le indagini hanno sventato il tentativo dei malavitosi di creare un nuovo gruppo organizzato sul territorio. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, infatti, alcuni degli uomini arrestati volevano ricostituire un gruppo degli 'Eiye' (aquile), nome di una delle mafie nigeriane da tempo radicate anche in Italia. L'idea di riformare il gruppo, che in gergo viene chiamato 'nido, era sorta ai malviventi dopo l'operazione 'Athenaeum' con cui nel settembre 2016, la Dda e il nucleo anti-tratta della polizia municipale, avevano smantellato altre cellule degli Eiye e di un altro clan, i 'Maphite'.

Il procuratore capo: "Tweet mette a rischio il buon esito dell'operazione"

Armando Spataro, procuratore capo a Torino, ha detto con un comunicato stampa che il tweet di Matteo Salvini ha fatto sorgere "rischi di danni al buon esito dell'operazione che è tutt'ora in corso". "Ci si augura che per il futuro il ministro dell'Interno eviti comunicazioni simili" - continua - o quantomeno "voglia informarsi sulla tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso". 

Le precisazioni di Spataro

Spataro aggiunge che la ricerca degli indagati "è ancora in corso", e precisa che "la polizia giudiziaria non ha fermato '15 mafiosi nigeriani', ma sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di questo Ufficio dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino". "Il provvedimento restrittivo - continua la nota del magistrato - non prevede per tutti gli indagati la contestazione della violazione dell'art. 416 bis (associazione di stampo mafioso, ndr)". "Coloro nei cui confronti il provvedimento è stato eseguito - scrive ancora Spataro - non sono 15 e le ricerche di coloro che non sono stati arrestati è ancora in corso".

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