Occhio al Cloud e ai ransomware: i rischi del 2022 secondo gli esperti

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Alberto Giuffrè

Diffuso il rapporto di Trend Micro sui possibili cyberattacchi dei prossimi mesi: gli sforzi dei criminali si concentreranno soprattutto sui servizi in Cloud. In Italia nel mirino in particolare le piccole e medie imprese

Da una parte i ransomware, con attacchi sempre più mirati. Dall'altra i sistemi della Internet of Things come possibili bersagli. Sono alcuni dei cattivi propositi dei criminali informatici per il 2022. A individuare le possibili minacce dei prossimi mesi è Trend Micro nel suo consueto rapporto di inizio anno (NOW, LA RUBRICA DI INNOVAZIONE E TECNOLOGIA DI SKY TG24).

Gli attacchi al Cloud

Secondi i ricercatori, gli sforzi degli hacker si concentreranno soprattutto sui servizi in cloud. Insomma, tutti quelli che non risiedono sui nostri pc o smartphone e permettono, ad esempio, di collaborare a distanza tra colleghi. L’obiettivo dei criminali è ovviamente approfittare dei dipendenti che continuano a lavorare da casa.

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Una tendenza che si è affermata nel 2021 e che continueremo a vedere sarà quella dei ransomware, gli attacchi con cui i criminali bloccano l’attività di un ente pubblico o di un’impresa chiedendo il pagamento di un riscatto. Chi vuole colpire, si concentrerà sempre di più sui server compromessi. Una minaccia che rischia di costare caro alle aziende italiane.

In Italia piccole e medie imprese nel mirino

“Siamo tra i Paesi più colpiti", spiega Gastone Nencini, Country Manager di Trend Micro Italia: "Questo è dovuto alla presenza di molte aziende della piccola e media impresa, quelle dove gli investimenti per la security sono molto bassi”. Secondo le previsioni a muoversi saranno soprattutto i piccoli cybercriminali che sfruttano i malware disponibili sul mercato mantenendo un basso profilo. Niente di nuovo per certi versi. “In alcune zone d’Italia - prosegue Nencini - sentivamo parlare di pizzo. Oggi abbiamo trasformato questa attività illecita nel cosiddetto pizzo elettronico”.

La nuova corsa all'oro

E infine c’è la minaccia legata ai device in Rete. Le informazioni associate all’Internet of things saranno sempre più richieste dall’underground criminale. Secondo i ricercatori, la nuova corsa all'oro sarà scatenata ad esempio dai dati delle automobili intelligenti. 

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