È la voce la nuova frontiera dell'e-commerce

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Damiano Crognali

Gli assistenti vocali sono sempre più presenti nelle nostre case. Tanto che molto presto si trasformeranno in assistenti per lo shopping online

Sempre di più, nei prossimi anni, la voce coprirà un campo d’azione che va dal business all’entertainment, fino all’accessibilità, alla salute e al benessere. Le applicazioni potranno essere pressoché infinite, perché le tecnologie vocali saranno ovunque. Sempre più persone, infatti, usano la voce per interagire con le informazioni che cercano e si prevede che oltre il 60% dei consumatori useranno la tecnologia applicata alla voce per comunicare con le istituzioni o con i brand entro i prossimi 4 anni, con la percentuale che salirà addirittura all'80% entro il 2030.

La voce, assistente per lo shopping     

In questo contesto si inserisce Voice Branding, guidata da Alessio Pomaro, ingegnere informatico da sempre appassionato di voice technology, che è impegnato nella progettazione di sistemi ed interfacce in grado di rispondere e in modo funzionale quando ci rivolgiamo agli assistenti virtuali o agli smart speaker. Attraverso la voce ognuno di noi potrà compiere azioni tramite dispositivi dotati di assistenti vocali che si "mimetizzano" sempre più con le nostre routine quotidiane. E tutto ciò porta da una parte le aziende a contare su nuovi touchpoint, strumenti tecnologici di contatto, per comunicare con i clienti, ma anche le istituzioni potranno offrire nuovi servizi alle persone, per migliorare la fruizione delle informazioni e abbattere le barriere, come ad esempio quelle linguistiche.

Il "volantino vocale"

Un esempio di assistente digitale sviluppato da Voice Branding utilizzabile attraverso la voce e la chat è Automation Service, che permette di ottenere assistenza nelle fasi di acquisto dell'e-commerce e di ricevere anche assistenza tecnica in tempo reale. Invece Aspiag Service è una applicazione vocale che ha l'obiettivo di innovare e migliorare l'esperienza degli utenti, fidelizzandoli attraverso il gioco e la voce: gli utenti infatti possono accumulare punti, ricevere informazioni sugli store, consultare le offerte in volantino e conoscere nuove iniziative. I campi di applicazione della voice technology sono potenzialmente infiniti. Ma soprattutto sono trasversali. A fare ordine e dare una panoramica del tutto è il libro di Alessio Pomaro, Voice Tecnology, pubblicato da Flaccovio Editore: “La semplicità è uno degli elementi che determinano la diffusione della tecnologia della voce - spiega Pomaro - perché può trovare applicazione nell’automotive (oggi è già un fattore discriminante per la scelta del modello); nel sociale, aiutando persone affette da disabilità; nella medicina, con sistemi in grado di effettuare diagnosi a distanza a partire dalla voce; nella domotica; nel marketing, raccogliendo dati per migliorare l’esperienza degli utenti e targetizzare in maniera più precisa il pubblico di riferimento.”

Un fenomeno sempre più in crescita

Sono i dati a dare la prospettiva dell’evoluzione della voice technology. Quello degli assistenti virtuali è il mercato tecnologico che nel mondo sta conoscendo la crescita più veloce. Solo nel 2019 il fenomeno smart home in Italia è stato testimone di una crescita di +40% per un valore di 530 milioni di euro. La tecnologia vocale rappresenta dunque una leva per migliorare i propri prodotti e i propri servizi, ma anche per semplificare la vita di ciascuno di noi. 

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