Canegrati: come la stampa 3D ha aiutato la sanità e la tecnologia ci ha dato continuità

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Daniele Semeraro

Dai grandi cambiamenti alla nostra vita privata a quelli che riguardano la vita professionale. Con un occhio di riguardo all’aiuto che la tecnologia può dare alle persone in difficoltà e all’ambiente. Abbiamo intervistato l'amministratore delegato di Hp Italy

Videochiamate, riunioni virtuali, lezioni scolastiche, sedute di yoga. E ancora: aperitivi con gli amici, assemblee di condominio, funzioni religiose, allenamenti col personal trainer. Gran parte della nostra vita nelle ultime settimane si è trasferita sugli schermi di un pc o di un tablet. Abbiamo fatto una chiacchierata a 360 gradi con Tino Canegrati, amministratore delegato di HP Italy, che ha lavorato in Olivetti e poi ha girato il mondo

Dott. Canegrati si sarebbe mai aspettato un periodo come quello che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo? Dal suo punto di vista quali sono i cambiamenti principali avvenuti nel mondo della tecnologia e come vede i prossimi mesi?

“Decisamente in questo periodo abbiamo vissuto dei cambiamenti molto importanti della nostra vita professionale e personale. Credo che quello che tutti abbiamo imparato è stato apprezzare e utilizzare una tecnologia che ci ha permesso di dare continuità alle nostre attività, sia lavorative che familiari. Abbiamo imparato sia dal punto di vista scolastico che dal punto di vista della comunicazione con gli amici ad utilizzare il personal computer, la stampante in maniera proattiva e allo stesso modo siamo stati in grado di continuare a lavorare per le nostre aziende in una maniera efficace. Io credo che tutto questo capitale che è stato sviluppato in questo periodo sarà un asset importante su cui faremo leva quando torneremo alla vita normale. Con la possibilità di sfruttare questa esperienza per bilanciare meglio l’attività in ufficio e a casa”.

Tantissime persone si sono accostate allo smart working per la prima volta. Ma pensiamo anche agli studenti che seguono le lezioni da casa o agli anziani che hanno appena comprato un tablet o un pc per restare in contatto con i propri cari. Quali sono i consigli, soprattutto relativi all’ambito della sicurezza, che vuole dare loro?

“Darei due consigli. Il primo è quello di scegliere il pc adatto: si tratta dello strumento per poter lavorare, imparare, comunicare. La scelta della macchina adatta per questa attività che dobbiamo fare è fondamentale. Il secondo è quello di scegliere i pc che nascono sicuri, che hanno all’interno le capacità di sicurezza fondamentali. E poi non dimenticarsi dal punto di vista dei comportamenti di tutti i giorni tutto quello che riguarda l’attenzione alle password, alla creazione delle stesse, alla conservazione delle stesse, alla non condivisione. Per facilitare tutto questo in questo periodo abbiamo reso disponibili alcuni componenti della nostra suite di sicurezza ai clienti in maniera gratuita per poter imparare a utilizzarli regolarmente e per potersi abituare a questo nuovo modo di proteggere le proprie informazioni”.

Negli ultimi mesi HP ha puntato molto sulla stampa 3D. E proprio la stampa 3D in questo periodo di crisi è venuta incontro in modo concreto ad autorità sanitarie e pazienti...

“La stampa 3D in questo periodo ha dato veramente dimostrazione della grande flessibilità e della capacità di contribuire in momenti critici in cui la rapidità è tutto. Noi, i nostri clienti, una parte dei nostri partner abbiamo potuto rendere disponibili delle componenti fondamentali (filtri, accessori, collegamenti, parti di tubo) per poter adattare prodotti esistenti o per poter creare nuovi prodotti che fossero resi disponibili immediatamente in loco all’ospedale in cui c’era necessità di farlo. Tutto questo si può fare soltanto con la stampa 3D, che ricordo a tutti è una stampa digitalizzata. Questo è quello che abbiamo visto ed il contributo in termini di rapidità, efficienza e capacità di aiutare nel momento immediato credo siano veramente una componente importantissima che ci ha dimostrato come questa tecnologia faccia la differenza”.

Lei ha dichiarato che la filosofia di HP, oltre a creare tecnologie che migliorino la vita, guarda ad un futuro innovativo e sostenibile. In che modo la vostra azienda sta operando per rendere i propri prodotti sostenibili (pensiamo alle stampanti o alle componenti dei pc e agli imballaggi)? 

“La sostenibilità è da sempre parte fondamentale della cultura e del Dna dell’azienda, che esiste da più di ottant’anni. Per noi comprende tutte le fasi del prodotto. In primo luogo noi continuiamo ad aggiungere alle componenti dei prodotti parti riciclate: molti dei nostri pc e delle ultime workstation sono in effetti prodotti con plastica riciclata recuperata dagli oceani. In secondo luogo dove lavoriamo in maniera importante è la riduzione dei consumi energetici sia nelle fasi di produzione che di utilizzo: abbiamo delle tecnologie sulle stampanti che riducono fino al 90 per cento il consumo di energia elettrica. Il terzo punto molto importante è quello poi dell’economia circolare: come esempio posso riportare quello che facciamo sulle cartucce di toner o getto d’inchiostro in cui tutto il materiale viene poi riciclato, frantumato e recuperato per le produzioni successive. Quindi la possibilità di creare una circolarità sulle produzioni di grandi volumi. E da ultimo mi piacerebbe ricordare di nuovo il 3D: il 3D è una modalità di abbattere i costi di trasporto e immagazzinamento ma soprattutto gli inquinamenti legati a trasporto e immagazzinamento dei prodotti. Produrre quanto serve soltanto nel luogo in cui serve in maniera additiva (non esportando il materiale ma aggiungendo il materiale) porta a dei risparmi veramente esponenziali all’impatto ambientale della maggior parte dei prodotti di plastica”.

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