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Google, il solstizio d'estate nel doodle: celebra il giorno più lungo

Video I titoli di Sky TG24 delle 13 del 21/06

2' di lettura

La vignetta del motore di ricerca mostra la posizione settentrionale del Sole, che raggiunge il punto più a nord dell’equatore celeste. Con il solstizio si apre anche l’estate astronomica 

Non poteva mancare il classico doodle di Google per celebrare l’arrivo ufficiale della stagione estiva astronomica, che coincide con il solstizio d’estate, ovvero il giorno più lungo di tutto l’anno. Il motore di ricerca di Mountain View festeggia l’occasione con una vignetta, questa volta non animata, che mostra la Terra illuminata dalla luce solare. Come spiega infatti Gianluca masi, astrofisico e responsabile di Virtual Telescope, l’evento del solstizio d’estate, che quest’anno in Italia si verifica precisamente alle 17.54 del 21 giugno, dipende proprio dalla posizione del Sole che “raggiunge il punto più a nord dell’equatore celeste, che è la proiezione in cielo dell’equatore della Terra".

Estate astronomica o meteorologica?

Immancabilmente, la palma e la sdraio ritratte da Google nel doodle del solstizio d’estate ricordano come l’evento coincida con l’inizio dell’estate e dunque dei giorni passati all’insegna di mare e spiaggia. Va però ricordato che il giorno più lungo dell’anno segna il debutto della stagione estiva secondo il calendario astronomico, che considera la posizione della Terra rispetto al Sole e si riferisce a punti particolari, che corrispondono a solstizi ed equinozi, in cui il pianeta si trova durante la propria orbita. Al contrario, le stagioni meteorologiche durano esattamente tre mesi ciascuna in modo da facilitare le analisi in base ai cicli di temperatura e le comparazioni statistiche.

La data del solstizio d’estate

Masi precisa tuttavia che il solstizio d’estate non si verifica sempre nello stesso giorno, variando tra il 20 e il 22 giugno in base al calendario poiché “la Terra impiega 365 giorni e circa sei ore per compiere un’orbita completa intorno al Sole” e proprio le sei ore sono recuperate ogni quattro anni, con gli anni bisestili da 366 giorni. Similmente, variano le date anche del solstizio invernale e degli equinozi di primavera e autunno. Il 21 giugno 2019 sarà il giorno più lungo dell’anno perché, proprio a causa della posizione del Sole, “il suo percorso diurno si svolge principalmente al di sopra l’orizzonte”. Il doodle di Google è ovviamente valido soltanto per l’emisfero boreale, poiché in quello australe lo stesso giorno coincide il solstizio invernale.

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