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I meteorologi svelano i pro e i contro delle tecnologie per il controllo del clima

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Secondo gli esperti, l’utilizzo di cannoni e razzi antigrandine non sarebbe efficace. La tecnica della semina delle nuvole non risolve il problema dei periodi di siccità e potrebbe causare dei danni 

Per provare a influenzare le condizioni climatiche, i nativi americani ricorrevano alla danza della pioggia, nella speranza che gli spiriti rispondessero al loro appello. Sono passati vari secoli da allora, eppure nell’uomo non è mai scomparsa del tutto l’ambizione a imbrigliare un fenomeno che, notoriamente, sfugge al suo controllo. I tentativi attuali si fondano su solide basi scientifiche e tecnologie all’avanguardia.
La casa automobilistica Volkswagen, per esempio, ha installato dei cannoni antigrandine attorno al suo stabilimento messicano per evitare danni alle vetture: si tratta di dispositivi che, durante i temporali, inviano delle onde d’urto nell’atmosfera per rompere i chicchi di grandine o evitarne la formazione. L’efficacia di questa tecnologia è però ancora da dimostrare e, al momento, sembra che il suo utilizzo porti più danni che benefici. I contadini della città messicana Pueblo hanno, infatti, accusato Volkswagen di aver rovinato i raccolti causando involontariamente un periodo di siccità. Per evitare ulteriori problemi, l’azienda ha disattivato i cannoni.

L’opinione dei meteorologi

I razzi antigrandine svolgono una funzione del tutto simile a quella dei cannoni utilizzati da Volkswagen. Secondo le aziende che li producono, sono effettivamente in grado di rompere la grandine utilizzando delle onde d’urto, evitando così danni alle coltivazioni, alle automobili e agli immobili.
Nel 2005, Nissan installò dei dispositivi di questo tipo attorno al suo impianto di produzione nel Mississippi poco dopo una violenta grandinata.
Una volta attivati, spararono in direzione del cielo ogni sei secondi, emettendo un suono simile a quello di un colpo di pistola. I residenti nelle vicinanze della fabbrica protestarono vivacemente per il rumore e organizzarono una petizione per costringere Nissan a disattivare i cannoni.
Oltre alle aziende automobilistiche, anche gli agricoltori hanno provato a sfruttare le nuove tecnologie per il controllo del clima.

Un rimedio più efficace

La tecnica nota come semina delle nuvole si è rivelata molto più efficace per controllare le precipitazioni. Consiste nello spargere delle sostanze chimiche sulle nubi, di solito utilizzando un piccolo aeroplano, per provocare la caduta di pioggia o neve. Viene utilizzata in oltre 50 Paesi in tutto il mondo per vari scopi, tra cui disperdere la nebbia negli aeroporti, ridurre i danni alle proprietà causate dalle massicce grandinate in Canada, incrementare le nevicate in Colorado e le piogge estive in Texas.
“È necessario prestare grande attenzione alla scelta del tipo di nuvole adatto ai propri scopi”, avverte William Cotton, professore di scienze dell’atmosfera all’Università Statale del Colorado. Stando alle sue parole, inseminare le nuvole invernali causa un aumento delle precipitazioni tra il 6 e l’8%. 

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