Google Cloud lancia l’era dell’Agentic Enterprise a Next 2026

Tecnologia

Dal palco di Las Vegas, il CEO Thomas Kurian svela il futuro del lavoro: arrivano i nuovi assistenti digitali autonomi e processori ultra-potenti per rivoluzionare dati, sicurezza e produttività delle imprese

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Il concetto di "chatbot" appartiene ormai al passato. In occasione dell’apertura di Google Cloud Next ‘26, uno dei più importanti eventi tech annuali dedicati alle aziende, il Ceo Thomas Kurian ha sancito l'inizio di una nuova fase storica per l'informatica aziendale: l'era dell'Agentic Enterprise. La visione di Google Cloud è trasformare le organizzazioni in entità dove gli agenti di intelligenza artificiale non si limitano a rispondere a domande, ma percepiscono il contesto, ragionano su obiettivi complessi e agiscono autonomamente per raggiungerli. E i numeri danno ragione a questo trend: basti pensare che, secondo i dati forniti, quasi il 75% dei clienti Google Cloud ha già adottato soluzioni di I.A. generativa, portando il volume di elaborazione a oltre 16 miliardi di token al minuto.

Gemini Enterprise: la piattaforma per orchestrare il futuro

Il pilastro di questa rivoluzione si chiama Gemini Enterprise Agent Platform, un ambiente sofisticato progettato per abbattere le barriere tra lo sviluppo e la messa in produzione degli agenti. La piattaforma introduce l’Agent Studio, un’interfaccia low-code (cioè semplice da usare) che permette anche a figure non strettamente tecniche di progettare agenti specializzati. La vera innovazione risiede però nella capacità di gestione: grazie a funzioni come l'Agent-to-Agent Orchestration e i Memory Banks persistenti, gli agenti possono ora collaborare tra loro e mantenere la memoria del contesto fino a sette giorni lavorativi. Questo permette di gestire flussi di lavoro complessi - come la risoluzione di problemi o la creazione di campagne di marketing - senza perdere il filo logico dell'operazione.

Hypercomputer e Data Cloud: la potenza dietro l'agente

Per far funzionare al meglio questi nuovi assistenti digitali, Google ha potenziato i suoi "motori" interni con i processori di ottava generazione, capaci di elaborare informazioni con una velocità e un’efficienza mai viste prima. Ma la vera svolta riguarda il modo in cui questi agenti accedono alle informazioni: grazie al nuovo sistema di gestione dati, non restano più confinati in archivi separati e difficili da consultare. Ora gli agenti AI possono navigare liberamente tra tutti i documenti e i database dell'azienda, trovando istantaneamente le informazioni corrette. Questo significa che ogni loro azione o risposta è basata su dati aziendali reali, aggiornati e sicuri, eliminando il rischio di errori o informazioni datate.

Difesa e produttività: l'impatto reale sui colossi globali

Tra le novità anche quelle che riguardano la sicurezza: la Threat Intelligence di Google ora è integrata con la piattaforma di Wiz. Questa "Difesa Agentica" agisce in modo autonomo, individuando e neutralizzando le minacce dal codice al tempo di esecuzione. Ma è nella produttività quotidiana che viene promesso un cambiamento evidente: la nuova Workspace Intelligence agisce come un tessuto connettivo tra e-mail, documenti e riunioni. I risultati sono già tangibili nei casi studio presentati: WPP sta producendo campagne pubblicitarie a una velocità doppia rispetto al passato, mentre Macquarie Bank ha dichiarato di aver già recuperato oltre 100.000 ore di tempo lavorativo grazie all'automazione intelligente.

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