Corte Ue: tutti gli Stati potranno fare causa a Facebook sulla privacy

Tecnologia

La decisione dei giudici: la competenza sulla protezione dei dati personali non è soltanto dell’autorità irlandese . La sentenza potrebbe riguardare anche gli altri colossi del web americani con sede a Dublino

Aumentano i paletti per Facebook e le altre grandi aziende big tech americane in Europa. Una sentenza della Corte di giustizia della Ue ha stabilito infatti che le autorità nazionali, e non solo quella irlandese, potranno fare causa al social network di Mark Zuckerberg in caso di violazione della direttiva sulla protezione dei dati (Gdpr).

La sentenza

La sentenza vedeva l'autorità belga di protezione dei dati contro Facebook Irlanda, Facebook Belgio e Facebook Inc per aver raccolto dati attraverso i cookie, in violazione della direttiva.I giudici hanno chiarito che, nonostante l'autorità irlandese sia "capofila" del trattamento dati visto che è Facebook Irlanda il titolare del trattamento, anche le altre autorità nazionali possono agire in tribunale. 

Le conseguenze

La sentenza potrebbe così mettere nel mirino delle autorità nazionali non solo Facebook ma anche altri colossi come Google, Twitter e Apple che hanno il loro quartier generale europeo in Irlanda. Proprio l’autorità irlandese, nel corso degli anni, è stata contestata da quelle degli altri paesi a causa della lentezza nelle sue decisioni. I colossi del web, che in Europa fanno i già i conti con una delle normative per la privacy più stringenti al mondo, adesso dovranno muoversi con ancora più cautela. 

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