Chi era Nise da Silveira, la psichiatra rivoluzionaria a cui Google dedica il Doodle

Tecnologia

La grande studiosa brasiliana, allieva di Carl Jung, avrebbe oggi 115 anni. Ha cambiato per sempre l’approccio ai malati psichiatrici, superando pratiche come l’elettroshock e la lobotomia. Il suo metodo prevede una maggiore cura del paziente, tra arte e Pet therapy

Il 15 febbraio 2020 Google dedica il suo Doodle a Nise da Silveira, psichiatra rivoluzionaria che oggi avrebbe compiuto 115 anni. Anche se il nome della studiosa brasiliana non è tanto conosciuto fuori dal suo campo, questa donna rappresenta una vera e propria istituzione nel mondo della medicina: allieva di Carl Jung, ha cambiato per sempre l’approccio ai malati psichiatrici e relegato al passato pratiche come l’elettroshock e la lobotomia. Il suo metodo, che prevede una maggiore umanità nella cura del paziente, è ancora molto usato. È a lei, inoltre, che si deve l’introduzione della Pet therapy nel processo di riabilitazione dei malati.

Chi era Nise da Silveira

Nise da Silveira è nata a Maceió, in Brasile, il 15 febbraio 1905 ed è morta a Rio de Janeiro il 30 ottobre 1999. Ha studiato Medicina dal 1921 al 1926 a Salvador de Bahia e si è laureata - insieme a 157 uomini - con il massimo dei voti. Si è poi trasferita a Rio, dove ha iniziato a lavorare in un ospedale psichiatrico (fino al 1933). Ma le procedure mediche utilizzate all’epoca con i pazienti che avevano schizofrenia e malattie mentali non le piacevano e quindi faticava a seguire le regole. A causa della denuncia di un’infermiera, che l’accusava di avere dei libri su Karl Marx, è finita anche in carcere. Una volta uscita, ha continuato il suo lavoro in semi clandestinità (e ha approfondito la lettura dei testi di Spinoza). Il suo obiettivo era quello di applicare dei metodi alternativi all’elettroshock e alla lobotomia e per questo studiava approcci legati alla pittura, alla scrittura e a qualsiasi forma d’arte che potesse aiutare il paziente a prendere il controllo della propria mente e a esprimersi. Nel frattempo, ha sposato il collega Màrio Magalhaes da Silveira. Nel 1952 ha fondato il Museu de Imagens do Inconsciente, a Rio de Janeiro: un centro di studio e di ricerca per la conservazione delle opere prodotte dai pazienti ospitati nell'Istituto. Nel 1956, poi, ha sviluppato un altro progetto innovativo per la psichiatria dell'epoca: la Casa das Palmeiras, una clinica di riabilitazione per gravi pazienti psichiatrici che aveva l’obiettivo di aiutarli a reinserirsi nella società.

L’introduzione della Pet therapy

Oltre all’arte, per aiutare i propri pazienti, Nise da Silveira è stata una delle prime dottoresse al mondo a introdurre la Pet therapy: il supporto degli animali nelle terapie, era convinta, poteva favorire il riadattamento sociale delle persone. Oggi il successo della Pet therapy è ormai riconosciuto e la pratica è molto usata, anche in altri campi.

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