Creato un sistema che trasferisce stili ed espressioni tra video grazie all’IA

Tecnologia
Foto di archivio (Getty Images)
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Il nuovo strumento potrebbe rivoluzionare l’industria cinematografica, creando personaggi con sembianze sempre più reali, ma si presterebbe anche alla diffusione di fake news 

Grazie a un innovativo sistema automatico sviluppato dai ricercatori della Carnegie Mellon University (CMU), presentato alla Conferenza europea sulla visione computerizzata a Monaco, sarà possibile trasferire l’esatta espressione facciale di un personaggio famoso che compare in un video o di un cartone animato sul volto di un soggetto. Il nuovo strumento, che lavora in modo automatico e in tempi estremamente brevi, potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nell’industria del cinema, ma c’è chi mette in guardia circa un suo possibile utilizzo nell’ambito delle fake news.

Sfida tra reti antagoniste

Il sistema, che sostanzialmente riesce ad applicare al contenuto di un video di partenza lo stile tratto da un altro filmato, si basa sull’Intelligenza artificiale e in particolare sulle “reti antagoniste generative” (Gan), una classe di algoritmi consistente in due modelli: mentre il primo decodifica lo stile specifico di un video, il secondo lavora per apprendere a produrre immagini o filmati che corrispondano a quel determinato stile. Quando questi due modelli si sfidano, il sistema è infine in grado di imparare come trasformare un contenuto e declinarlo in un certo stile.

Cinema e fake news

Essendo automatico, lo strumento riuscirebbe a trasformare rapidamente enormi quantità di video, una caratteristica che lo renderebbe particolarmente utile al mondo cinematografico, come spiegato anche da Aayush Bansal, tra gli autori principali dello studio: “È uno strumento che dà agli artisti un modello iniziale che essi possono migliorare ulteriormente”. Il sistema sarebbe infatti in grado di trasformare film in bianco e nero a colori, o creare personaggi animati con sembianze ed espressioni sempre più reali. Tuttavia, lo stesso Bansal si è detto consapevole di come questa tecnologia possa essere usata per realizzare fake news molto credibili, dando l’impressione che una persona abbia detto o fatto qualcosa che non è realmente accaduto. “Questa constatazione ci ha aperto gli occhi - sottolinea il ricercatore -. Andando avanti sarà sempre più importante scovare queste notizie false”.
Non mancano però altri utilizzi rivoluzionari, come lo sviluppo di auto automatiche adatte a guidare di notte o in cattive condizioni meteorologiche. 

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