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Morto l'arbitro Rob Dieperink, escluso dalla Fifa dai Mondiali 2026

Sport
©Ansa

Cittadino dei Paesi Bassi, aveva 38 anni e arbitrava in Eredivisie dal 2017. Ad aprile era stato arrestato a Londra per accuse di abuso sessuale su un minore poi archiviate per mancanza di prove

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L’arbitro olandese Rob Dieperink è morto a 38 anni, pochi mesi dopo essere stato scartato dalla Fifa che inizialmente lo aveva incluso nella lista degli ufficiali di gara per i Mondiali di calcio Canada Messico Usa 2026. La notizia è stata data dalla KNVB, la federazione calcistica neerlandese, che si è detta “scioccata e profondamente rattristata”. “Con Rob perdiamo un arbitro di grande valore, ma sopra ogni cosa un collega gentile e impegnato. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia, agli amici e a chiunque lo avesse a cuore. Auguriamo loro molta forza e supporto nell’affrontare questa grande perdita”.

Arbitro in Eredivisie dal 2017

Fonti interne di polizia, citate dai media olandesi, escludono il coinvolgimento di altre persone nella scomparsa di Dieperink, il cui corpo è stato ritrovato nella sua casa di Borculo, a 160 chilometri da Amsterdam. Dieperink arbitrava in Eredevisie, il primo campionato dei Paesi Bassi, dal 2017 e nel 2024 era stato addetto al Var agli Europei. Avrebbe dovuto fare anche i Mondiali 2026 ma era stato escluso a maggio dalla lista degli addetti al Var per il Mondiale in seguito a delle accuse di molestie su un 17enne che avevano portato al suo arresto a Londra al termine della partita di Conference League tra Crystal Palace e Fiorentina. Le accuse erano state successivamente archiviate per mancanza di prove e Dieperink aveva ripreso la sua attività arbitrale, dirigendo sabato 11 luglio l’amichevole tra Go Ahead Eagles e Apollon Limassol.

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L'intervista a De Telegraaf

Dopo essere stato escluso dai Mondiali, Dieperink aveva rilasciato un’intervista a De Telegraaf affermando di essere stato “accusato in modo errato” e definendosi molto rattristato per questo. “Dall’inizio, ho collaborato totalmente nelle indagini della polizia e ho dato la mia totale apertura alla Fifa, la Uefa e la KNVB – aveva spiegato -. Sono grato del supporto ricevuto dalla KNVB e dal modo in cui hanno affrontato questo caso. È un peccato che la Fifa abbia deciso di non scegliermi più per la Coppa del Mondo. Sono deluso”.

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