MasterChef All Stars Italia, i concorrenti: chi è Ivan Iurato

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Ivan Iurato

In attesa della prima edizione speciale del cooking show dei record che vede sfidarsi 16 fra i più talentuosi ex concorrenti delle passate stagioni, giovedì 20 dicembre alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, riscopri chi è Ivan Iurato

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IVAN IURATO ha partecipato alla seconda edizione di MasterChef Italia.

40 anni, vive a Marina di Ragusa. È il concorrente di MasterChef che ha avuto più risonanza sui social grazie alla sua contagiosa simpatia. Si è classificato quarto nella seconda stagione, ha perfezionato la sua tecnica culinaria fino a diventare chef del ristorante-pizzeria “Met” di Marina di Ragusa. Leggi l’intervista e scopri cosa ci ha raccontato.

Ci racconti la sua esperienza a MasterChef.

MasterChef  è un'esperienza quasi mistica per chi, come me, è appassionato di cucina. Immaginate di stare per un lungo periodo di tempo a parlare, discutere, praticare cucina a 360° con altri appassionati come voi, conoscere Chef stellati, avere il solo obiettivo di fare meglio e di cucinare, cucinare e cucinare. Vi assicuro che cambierebbe la vostra vita così come l'ha cambiata a me.

Come è cambiata la sua vita dopo la partecipazione a MasterChef?

Da allora tutto è cambiato, infatti, appesa a un chiodo la mia vecchia professione e la mia laurea, mi sono dedicato anima e corpo alla cucina. Ho avuto fin da subito la possibilità di lavorare come chef per diversi ristoranti della zona; sono stati periodi difficili, per quanto possa sembrare strano, vi è una grossa differenza fra la cucina professionale e quella amatoriale. Ci sono tempi e linee (preparazioni base che si usano nelle cucine professionali) da rispettare, ordini da fare, bisogna organizzare il lavoro per tutti i componenti della brigata, scegliere i migliori fornitori, essere precisi e veloci al servizio. Ci ho messo degli anni a fare bene questo lavoro e adesso posso affermare con soddisfazione di avere dei riscontri molto positivi. Di certo non è stato tutto rose e fiori. Serve dedizione, sacrificio e molta volontà, ma alla fine tutto torna e ricevere i complimenti da parte di clienti soddisfatti è la soddisfazione più bella.

Cosa si aspetta da questa edizione All Stars?

Mi aspetto di fare sempre meglio: è il mio lavoro e so farlo, ma non si finisce mai di migliorare, di apprendere e imparare; la cucina è un mondo vastissimo e spero che All Stars mi dia l'occasione di provare il mio valore e le mie capacità, ancora una volta e di più, davanti a un pubblico eccezionale che si chiama Italia.

II suo cavallo di battaglia, è lo stesso di quando ha iniziato o è cambiato?

Il mio cavallo di battaglia è sempre stato il pesce e, se c'è una cosa che ancora oggi adoro cucinare e servire, è proprio il pesce. Credo di avere un rapporto particolare con il mare e con i suoi abitanti. C'è rispetto, amore e alcune volte rabbia, il mare è un incredibile amico, ma spesso - come i miei amici pescatori mi fanno notare - sa essere un patrigno ostile e selvaggio. I suoi colori, suoni e sapori mi ipnotizzano, non potrei vivere a lungo senza avere il mare accanto.