4 Ristoranti 2019, prima puntata: Alessandro Borghese nei migliori ristoranti

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Pedro, Angela, Alessandro Borghese, Lilia e Isayas

4 ristoranti in sfida, 4 categorie da votare: location, menù, servizio e conto. Un voto da assegnare da 0 a 10 e un bonus di 5 punti per una categoria speciale, scelta da Alessandro Borghese, che con il suo voto personale può ribaltare o confermare il risultato ottenuto dall'insieme dei voti degli altri ristoratori. Non perdere Alessandro Borghese 4 Ristoranti, in Prima Tv Assoluta tutti i martedì alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11. Continua a leggere e scopri cosa è successo nella prima puntata che ha visto trionfare Lilia e la sua cucina russa

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Milano, come per ogni Capodanno, ha indossato l'abito sfavillante delle feste. Strade adobbate con luminarie, vetrine decorate, stelle e stelline luccicanti dappertutto. Come in ogni metropoli convivono tante culture diverse che hanno portato le loro tradizioni e i loro piatti nei ristoratni della città. Russia, Eritrea, Cina e Cuba si sfidano a colpi di cenone per aggiudicarsi il titolo di miglior cenone di Capodanno in un ristorante straniero a Milano.

La gara inizia con Lilia, proprietaria del ristorante russo Veranda. Il Capodanno russo prevede innanzi tutto la compagnia: bere insieme, mangiare insieme, ballare insieme e brindare insieme al nuovo anno. Si aspettano le sei del mattino e solo dopo aver fatto colazione si va a dormire. Nel menù sono presenti tanti antipasti, tra cui l'aringa e le crepes con caviale o carne, tutti piatti che si sposano benissimo con la vodka. Cosa non può mancare su una tavola russa a Capodanno? I ravioli siberiani.

Isayas è il proprietario di Adulis, ristorante eritreo. Nel suo locale si mangia con le mani tutti insieme in un unico piatto. Il Capodanno eritreo è molto colorato. Le donne si vestono con abiti tradizionali e si addobbano con tanti gioielli e non deve assolutamente mancare la carne di manzo, altrimenti non è festa.

Angela ha portato in Italia, nel suo ristorante Maoji, il cibo cinese di strada. Il Capodanno è la festa più importante della cutlura cinese. Per quest'occasione si mangia molto e non possono mancare pietanze come i ravioli, il pesce, la carne di maiale o di manzo. 

Da Pedro, proprietario di Monkey in the city si festeggia un capodanno tutto cubano. La festa inizia al mattino e non si sa quando finisce. Nel menù non può mancare il maialino di latte, la carne di manzo, i fagioli, tutto contornato da un buon rum.

Il Monkey in the city ha una location affascinante ma non restituisce il calore cubano. Il menù prevede: crema di fagioli con formaggio, filet mignon in salsa tamarindo, frittura di mais con cream di gorgonzola tartufato e insalata di aragosta con mango e fagiolini. Enchiladas di gamberi e riso bianco, e tostones, pezzi di banana appiattiti e fritti. Per concludere una canchánchara per tutti, rhum, succo di limone fresco e miele. Poco convinti degli antipasti i ristoratori hanno apprezzato la carne e il rum, vero protagonista della serata. Grosse perplessità sul conto, troppo elevato.

Il piccolo locale russo di Lilia, Veranda, si è vestito di festa, ma qualcuno non si è sentito sulla piazza rossa. Tutte le pietanze son già sul tavolo in perfetto clima festoso. Cin Cin, vodka e nasdarovie "alla nostra salute" e subito dopo si mangiano cetrioli. Insalata russa, aringa atlantica, ma il Re di Capodanno è il maialino farcito con funghi e cotto al forno. Torta al miele e per finire si scrivono su un foglio di carta i desideri, si brucia, si butta nel bicchiere e si beve!

All'Adulis, che prende il nome da un antico porto eritreo, Isayas accoglie i suoi ospiti. Locale molto folkloristico ha catapultato i ristoratori in un altro mondo fatto di colori e ambienti lontani. La bevanda tipica simile al vino è gialla ed è fatta con il miele. Si mangiano pollo, agnello e manzo in un unico piatto posizionato al centro del tavolo, tanti dolci tipici per un Capodanno col botto. Non tutti i ristoratori hanno apprezzato le usanze e la semplicità dei piatti.

Infine, si approda in Cina, da Maoji dove Angela accoglie i suoi ospiti con un elegante abito tradizionale. Locale molto particolare, che ricostruisce una vecchia strada cinese, è diverso dagli altri ristoranti cinesi in Città. Il cenone iniza con un the caldo. Dodici portate come i mesi dell'anno, tra cui la zuppa di Capodanno con uova, crostacei, verdure e funghi, lo stufato di pancetta, molto grasso per augurare un anno prospero e grappa cinese di riso per facilitare la digestione. Anche se l'inizio della serata è stato promettente, gli infiniti piatti di Angela non hanno convinto a pieno.

La classifica provvisoria data dalla somma dei voti è: Veranda e Monkey in the city sono a pari merito con 77 punti; segue Maoji con 74 punti; in testa alla classifica il ristorante eritreo Adulis con 81 punti. Manca, però, il bonus di Alessandro Borghese, un premio di 5 punti assegnato per un ingrediente speciale che manca in nessun menù del cenone: il manzo. Chi l'ha reso un piatto imperdibile per festeggiare il Capodanno è Pedro che, così, sale al primo posto con 82 punti. Nulla è ancora deciso, essendo necessario il voto di Alessandro per ribaltare o confermare la classifica. Il vincitore dei 5000 euro del premio finale è Lilia dalla Russia con il suo ristorante Veranda.