MasterChef 10, l'intervista al vincitore Francesco Aquila

TV Show sky uno

Barbara Ferrara

Francesco Aquila è il vincitore della decima edizione del cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy. Lo abbiamo intervistato in collegamento via Zoom

Il vincitore della decima edizione di MasterChef (la più seguita degli ultimi tre anni con una finale premiata anche da un ottimo risultato negli ascolti), risponde al nome di Francesco Aquila (FOTO). Il maître e docente di sala di origini pugliesi, incoronato dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli, porta a casa 100mila euro in gettori d’oro e la possibilità di pubblicare il proprio primo libro di ricette con Baldini&Castoldi (RIVIVI QUI LA DIRETTA). Lo abbiamo raggiunto via Zoom nella sua casa a Bellaria-Igea Marina dove risiede. Ecco cosa ci ha raccontato.


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Con chi avresti voluto condividere la finale?
Sono contento che a MasterChef abbia vinto la meritocrazia, se devo essere sincero avrei voluto con me Eduard e Monir, ma è stato giusto così, Antonio e Irene meritavano la finale.
Essere un maitre ti ha aiutato a vincere?
Credo mi abbia aiutato sì, essere in grado di gestire varie situazioni mi ha agevolato. Sono riuscito a mantenere quasi sempre il self control.
C’è un ingrediente che non conoscevi e hai imparato ad amare?
L’aglio nero non l’ho mai utilizzato, me ne sono totalmente innamorato.
Sei entrato con il no di Barbieri, poi però l’hai conquistato.
Vero, già dalle prime puntate c’è stata subito una grande empatia, ci si guardava negli occhi e sentivo di capirlo, c’era un bel feeling.
Che consiglio daresti ai prossimi aspiranti chef?
Essere se stessi, credere al cento per cento in se stessi, non pensare al vicino, focalizzarsi sulla propria strada e non farsi distrarre da altro.
Da intenditore di vini quale sei, cosa avresti abbinato al tuo menu di degustazione?
Mi sarebbe piaciuto abbinare tre tipi di vini, sicuramente un primitivo per l’antipasto, un rosè a seguire e avrei scelto una bolla per il dolce.
Come hai intitolato il tuo libro e quando esce?
Si intitola “My Way – Zio Bricco che ricette”, esce l’11 marzo. L’ho suddiviso in passato, presente e futuro. Ne vado molto fiero.

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Una parola sulla tua rivalità con Antonio.
Antonio è forse stato sempre visto da tutti come un po’ freddo e determinato solo a vincere, ma è bravo, una persona fantastica, e tra noi c’era una sana competizione, nel libro l’ho anche citato, abbiamo stretto un bel rapporto, al contrario di quanto molti possano pensare.
Irene ha sbagliato menu in finale?
Secondo me non l’ha sbagliato. Io non lo avrei portato perché non ho capito il nesso tra i piatti, ma se lei lo sentiva suo, è stato giusto così, conta la sua idea di cucina.
C’è stato un istante in cui hai pensato di poter vincere?
Quando ho scritto il mio menu di degustazione, ho trasformato un ricordo in un piatto, ero consapevole di avere in mano qualcosa di forte.
Un momento particolarmente intenso?
Quando è uscito Eduard per me è stato molto forte, mi è rimasto nel cuore, siamo stati entrambi male davvero, abbiamo pianto come due bambini, saremo stati abbracciati per venti minuti prima di salutarci. 
Il piatto di cui vai più fiero?
Il menu della finale, l’antipasto e il dolce in particolare, sono riuscito nell’azzardo che ho proposto, ho rischiato e sono felice del risultato.
Se la tua partecipazione a MasterChef fosse una canzone?
Sarebbe “Su di noi” di Pupo perché prima che partissi per MasterChef i miei amici in coro “dicevano no”.
Progetti futuri?
Chi lo sa? Mi ritrovo oggi in un pianeta sconosciuto, devo ancora scoprirlo, ho seminato, vediamo cosa mi riserverà il futuro. Sicuramente mi piacerebbe crescere professionalmente e non mi fermerò qua.
Che cosa ti mancherà di più di MasterChef?
La condivisione con alcune persone che non ho scelto di conoscere ma che ho incontrato per caso, Eduard, Monir, Jia Bi e altri…Abbiamo legato tantissimo e da quando siamo usciti, ci sentiamo tutti i giorni, è nata un’amicizia bellissima.

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