Cosa vedere a Bali: le cose da non perdere

"Mollo Tutto Cambio Vita-Bali " racconta la nuova vita di ci ha deciso di lasciare tutto per trasferirsi nella magica Bali per ricominciare a vivere. In attesa dell'appuntamento con il Best Of: martedì 2 e 9 luglio, rispettivamente alle 21.15 e alle 22.10 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455, scopri le cose da non perdere

Mollo Tutto Cambio Vita-Bali continua a entusiasmarci con le sue storie di vita vissuta. Nelle tre puntate andate in onda finora abbiamo conosciuto quattro coppie, una giovane single e due fratelli romani: undici destini diversi che hanno in comune l’amore per Bali e la voglia di stravolgere le proprie esistenze per ricominciare da zero in un’isola magica che incanta a prima vista. In attesa dei prossimi appuntamenti, i Best Of con i momenti clou a cui abbiamo assistito, su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 455, martedì 2 e 9 luglio, rispettivamente alle 21.15 e alle 22.10, scopri le cose da non perdere a Bali.

I templi

Come abbiamo già sottolineato e come molti sapranno, oltre alle bellezze paesaggistiche, Bali è nota per il suo profondo aspetto spirituale e i numerosi centri yoga e di meditazione presenti sul territorio lo testimoniamo. Da non mancare per niente al mondo sono i templi sacri, il cui numero però è così alto da rendere assai ardua l’impresa di visitarli tutti. Tra i tanti, il tempio di Tirta Empul è forse quello che più attira i turisti. Costruito intorno al Novecento è meta dei fedeli induisti, i quali vi si recano per purificarsi immergendosi nelle piscine dedicate alle abluzioni sacre. Non a caso l'acqua che alimenta le suddette piscine proviene direttamente dalla sorgente sacra che sgorga accanto alla zona montagnosa dell’isola. Il pellegrinaggio dei fedeli procede in preghiera da ovest verso est, a capo chino e con le mani giunte si passa sotto le tredici fontane presenti. I turisti sono chiaramente ammessi, ma per poter partecipare alla cerimonia è necessario farne richiesta all'ingresso. L’esperienza è unica e ricca di suggestioni mistiche che lasceranno un ricordo indelebile nel corpo e nello spirito.

Le Risaie

Ebbene sì, le risaie offrono un panorama mozzafiato, un paesaggio verde che rappresenta il polmone dell’isola. Con il loro sistema a terrazza sviluppatosi grazie al subak, metodo di irrigazione inventato nel nono secolo e oggi patrimonio dell’UNESCO, le risaie sono parte integrante della cultura dell’isola. Molti dei rituali balinesi ruotano proprio attorno al riso che è considerato un dono sacro dal valore simbolico riconosciuto, basti pensare alle offerte quotidiane dedicate agli per invocare abbondanza e fertilità. Tra i campi più gettonati segnaliamo quelli nei dintorni di Jatiluwih, Tirta Gangga e Selat. Uno scenario naturale che può essere apprezzato al meglio noleggiando un motorino o una bicicletta, i due mezzi di trasporto più popolari dell’isola.

Le Cascate

Anche l’acqua, come il riso, ha per i balinesi una grande valenza simbolica, diciamo pure esoterica. E’ simbolo di guarigione e purificazione, esprime il cambiamento e rappresenta lo scorrere del tempo. Bali è ricchissima di cascate, alcune delle quali site in valli profonde e talvolta difficili da raggiungere. Quella più alta e sorprendente è quella di Gitgit con la foresta pluviale sullo sfondo. Se siete temerari potete affrontare la cascata di Nung Nung attraverso mille gradini, cinquecento a scendere e cinquecento a salire. Durante la stagione delle piogge, lo spettacolo è ancor più emozionante.

Le spiagge

Paesaggi esotici e acque cristalline: un vero e proprio paradiso ricco di spiagge amate soprattutto dagli appassionati di surf, uno degli sport più praticati sull’isola. I surfisti professionisti arrivano da ogni dove unicamente per raggiungere la spiaggia di Uluwatu, amata per le sue onde velocissime. Tramonti da cartolina e lunghe passeggiate allietano il soggiorno dei turisti che apprezzano inoltre le immersioni: i luoghi ideali per fare snorkeling a Bali sono Amed, Padang Bay e Palau Menjangan. Circondati all’esterno da palme da cocco e avvolti da uno strabiliante ambiente marino, vi lascerete incantare da pesci e creature affascinanti. Spesso con la bassa marea è possibile ammirare frammenti di corallo e conchiglie di ogni genere e foggia. Vi sembrerà di vivere una favola. Provare per credere.

Yoga


Bali può essere considerata la mecca degli appassionati di yoga, l’attenzione alla sfera spirituale è per i balinesi di estrema importanza. Se avete voglia di un soggiorno non solo all’insegna del relax, ma della salute fisica e mentale, questa è l’isola che fa per voi. In pochi altri posti vi sentirete rinascere, in particolare a Ubud si respira un’atmosfera di pace unica nel suo genere. Se cercate un antidoto contro il logorio della vita moderna, lo trovate in un ritiro yoga a Bali. C’è un unico effetto collaterale rispetto ai massaggi, ai trattamenti, alla musica, al riposo, ai bagni, ai prodotti ayurvedici e ai programmi tagliati sui misura per voi: potrebbero dare assuefazione e non vorrete più fare rientro a casa.

Scimmie


Tra i posti imperdibili da segnare in agenda, c’è La foresta delle scimmie di Ubud. La Mandala Suci Wenara Wana rappresenta un vero e proprio santuario per le scimmie dalla lunga coda balinesi riconoscibili per la colorazione caratteristica della pelliccia bruno-rossiccia sul lato dorsale, più chiara sul ventre. Stiamo parlando di uno dei luoghi più amati dell’isola. Al proprio interno vivono circa 748 scimmie divise in 6 gruppi e il centro accoglie annualmente oltre dodicimila visitatori. C’è un’unica avvertenza da fare: prestare attenzione agli oggetti di valore, dall’occhiale al cellulare, dalle macchine fotografiche ai portafogli. Queste adorabili creature apparentemente innocue e dall’aria buffa, sono piuttosto dispettose. Meglio non provocarle!


Per concludere il nostro viaggio in tono scherzoso, vi consigliamo di non lasciare Bali senza aver provato un’altra esperienza, anch’essa unica nel suo genere: la degustazione del caffè Kopi Lowak, la cui traduzione fa sorridere e forse un po’ storcere il naso: il caffè cacato, avete capito bene. Si chiama così perché le bacche del caffè vengono mangiate e digerite da un animale simile a un furetto. L’interno della bacca di caffè non viene a contatto con il resto e i chicchi si arrostiscono come normali chicchi di caffè. Gli enzimi intestinali dell’animaletto conferiscono al caffè un gusto speciale che assomiglia al cacao. Tra parentesi è il caffè più costoso al mondo.