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Gli Artisti del Panettone: Vincenzo Santoro

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Vincenzo Santoro

Un’istituzione per Milano. La Martesana, fondata e capitanata da Vincenzo Santoro, è la Mecca golosa dei meneghini. Per questo, da anni, si fregia delle Tre Torte della Guida Gambero Rosso, la Michelin della pasticceria. Aspettando gli "Artisti del Panettone", dal 26 novembre, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, alle 19.10 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, continua a leggere e scopri i segreti del panettone di Vincenzo Santoro

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I Santoro, più che una famiglia sono una dinastia di pasticceri, il mondo del dolce ce l'hanno nel sangue. Vincenzo Santoro ha dedicato la sua vita a questo, una passione che si riconosce al primo morso dei panettoni usciti dai laboratori della Martesana. Pugliese di nascita, milanese d'adozione, non è semplice diventare un punto di riferimento nella città del panettone come Milano, ma lui c'è riuscito, a suon di fatica, talento, passione e duro lavoro.

Nonostante i diversi punti vendita è sempre il Maestro Santoro che cura gli iconici panettoni, che anno dopo anno si arricchiscono di nuove versioni. Qui l’artigianalità si sposa con la creatività dando vita a versioni del dolce natalizio irresistibili. Il must have è il "Panetùn de l’Enzo" con cioccolato e confettura di albicocche. Ma perché si chiama così? Scoprilo nella prima puntata lunedì 26 novembre alle 19.10 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11.

LEGGI L'INTERVISTA e scopri cosa ci ha raccontato Vincenzo Santoro.

Come nasce la passione per la pasticceria?

Da bambino ero molto goloso. Appena arrivato a Milano mi fermai incantato davanti alla vetrina di una pasticceria. Il titolare mi vide e mi invitò a entrare proponendomi di aiutarlo. Da lì nacque tutto. 

Che storia racconta la ricetta del suo panettone?

La mia. O meglio riassume in un solo prodotto i miei dolci preferiti: il panettone (perchè è difficilissimo da fare e perché è il simbolo di Milano) e la Sacher.

Cosa serve per diventare un maestro pasticcere?

Molti ingredienti: dedizione assoluta, mettere il lavoro sempre al primo posto, precisione, metodicità e costanza. Ogni mia fidanzata era gelosa del mio panettone, passavo le ore a stargli dietro.

Una qualità indispensabile e un difetto imperdonabile in cucina.

La qualità è la volontà di fare cose buone e belle; il difetto è l'arroganza. Mai dire che si sa già tutto, la mancanza di umiltà è intollerabile in generale, in questo mestiere ancor di più.

Cosa deve ancora imparare un maestro del panettone sul panettone? 

In pasticceria non si smette mai di imparare. Il mio panettone più buono sarà il prossimo.