Tatuaggi da Incubo -Tattoo Fixers: è tempo di finale

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LASTRA ASIA ARGENTO-MARCO MANZO-BIENNALE DI VENEZIA ARCHITETTURA 2018 PADIGLIONE GUATEMALA.

 

Nell'attesa della finale di Tatuaggi da incubo-Tattoo fixers, domenica alle 22.55 su Sky Uno, scopri l'evento speciale dell'artista Marco Manzo, tatuatore di Asia Argento, un percorso espositivo incentrato su una nuova applicazione del tatuaggio. 

Nell'attesa della finale di Tatuaggi da incubo-Tattoo Fixers, domenica alle 22.55 su Sky Uno, proponiamo un evento speciale, quello promulgato dall'artista Marco Manzo che ha avuto la brillante idea di applicare il tatuaggio a materie dure come il bronzo e l'alluminio.

MARCO MANZO 
L’invito per l’artista Marco Manzo, il cui nome viene principalmente associato al tatuaggio, è arrivato dai curatori del Padiglione Guatemala presente alla 16a Biennale di Venezia, Architettura: Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice. Il tema del Padiglione Nazionale Guatemala è STIGMA ossia il “Segno”. Grande curiosità ed interesse desta la presenza di Manzo, già celebre per avere creato matrimoni tra il tatuaggio e l’alta moda, la scultura, i motori, l’architettura e il design. Una delle sue più recenti installazioni , BACK MUSIC, realizzata in fusion con Max Gazzè ed Alessandro di Cola ha avuto un’interazione di pubblico di 2.000.000 di visitatori. Yvonne Farrell e Shelley McNamara, curatrici generali della 16a Mostra Internazionale di Architettura, che si svolgerà dal 26 maggio al 25 novembre 2018 ai Giardini e all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia, tra cui il Palazzo Albrizzi Capello che accoglie il Padiglione Guatemala, hanno improntato il filo conduttore dell’intera rassegna sul tema Freespace che rappresenta “la generosità e il senso di umanità che l’architettura colloca al centro della propria agenda, concentrando l’attenzione sulla qualità stessa dello spazio”, come descritto dalle curatrici sul sito ufficiale della manifestazione www.labiennale.org. Marco Manzo si presenta alla 16a Biennale di Architettura 2018 come artista a tutto tondo ossia tatuatore, designer, e progettista. Egli sarà autore di una installazione ambientale che abbraccerà lampade, strutture architettoniche, e vari oggetti di design laddove il tatuaggio applicato a materie dure come bronzo e alluminio (persino alle ossa umane) coincide con la volontà dell'artista di eternare il segno dell'effimero epidermico all'imperituro della materia resistente. Gli spettatori potranno ammirare come l’arte del tatuaggio e della scultura diverranno funzionali al design, uniti insieme in un percorso simbiotico che valorizzi tutte le discipline, portandole parimenti allo stesso livello concettuale di unicità e irriproducibilità, requisiti questi ultimi propri delle arti cosiddette “maggiori”. All’interno del Padiglione Guatemala la mostra sarà dedicata a quelle tracce tutte riconducibili ad una orma primordiale. Se il tema generale della Biennale Freespace, è “spazio di opportunità, uno spazio democratico, non programmato e libero per utilizzi non ancora definiti” capace di legare “l’arcaico e il contemporaneo”, il padiglione Guatemala indaga questo spazio con modellini e plastici evocanti quel simbolo di utopia e incompiutezza lessicale.

L'ARTISTA   
Marco Manzo, artista del tatuaggio tra i piùfamosi al mondo, vincitore di oltre 75 premi nazionali e internazionali, negli ultimi mesi ha partecipato a diverse rassegne d’arte ospitate in più Musei d’arte contemporanea. Inoltre, le sue opere sono state acquisite per le collezioni di diversi musei d’arte contemporanea. Già designer di fama internazionale, ha realizzato in precedenza per BMW la NINE T- Tattoo, una versione speciale della moto del 90esimo anniversario della casa tedesca, pezzo unico da collezione. Inoltre per Cheyenne, azienda leader mondiale della produzione di macchinette per tatuaggi, ha creato la Pen Gold –Special Edition Tattoo Forever’’, contestualizzata come opera d’arte al MACRO –Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Durante la sua carriera è riuscito a portare con successo il suo segno nel mondo del tatuaggio, settore di cui è precursore e principale esponente, in particolare dello stile ornamentale; ovvero quello che a tutti gli effetti si puòdefinire un vero e proprio virtuosismo artistico. In questo settore unendo vari stilemi, è riuscito a contestualizzare in diversi musei di arte contemporanea la sua produzione.  Ricordiamo tra gli altri il MAXXI ed il MACRO di Roma, il museo MACA, il LIMEN. Si ricordano anche alcune grandi esperienze all’estero: le opere di Manzo a vario titolo sono entrate al MOMA e alla Gagosian Gallery di New York. E’docente nei corsi professionali di formazione per tatuatori sin dalla loro istituzione in Italia, presso la Ars Tattoo di Ars Estetica. Negli anni la sua opera omnia cattura l’interesse dei principali critici d’arte, riviste del settore e mass media, che all’unanimità lo identificano come uno dei più famosi e autorevoli artisti dell’arte ornamentale, principalmente eseguita su corpo e su scultura.