4 Ristoranti: Alessandro Borghese sul Garda scopre il pesce di lago

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Nella seconda puntata della terza stagione lo chef va alla ricerca dei piatti più innovativi esplorando la sponda bresciana della distesa d'acqua lombarda. L'appuntamento è tutti i martedì alle 21.15 su Sky Uno  

Un giro completo del lago di Garda permette non solo di ammirare paesaggi meravigliosi, ma anche di incontrare tante diverse tradizioni gastronomiche del nord Italia. Sulle sponde del “Benaco”, secondo la denominazione di origine latina, si può mangiare di tutto, dalla “polenta carbonera” del Trentino agli spaghetti con le alborelle del veronese. E poi tante ricette con il pesce del Garda. Proprio trovare il miglior ristorante di pesce di lago è l’obiettivo di Alessandro Borghese, che nella seconda puntata stagionale di 4 Ristoranti fa un giro fra i locali della sponda bresciana, destreggiandosi abilmente fra lucci e coregoni, pesci persico e salmerini.

Brescia sul lago - La provincia di Brescia è una delle più varie in fatto di tradizioni culinarie: vini e selvaggina dominano in Franciacorta, pizzoccheri e polenta profumano le baite dell’Adamello e il pesce di lago fa la sua comparsa man mano che ci si avvicina al Garda. La parte orientale della provincia è una cintura di paesi che si affacciano sullo specchio d'acqua: da Sopine, al confine con il Trentino, a Sirmione a sud ci sono circa 70 chilometri punteggiati da panorami mozzafiato e gustosi ristoranti di pesce. Alessandro Borghese prova a catturare i sapori della tradizione lacustre bresciana facendo tappa a Salò, Manerba del Garda e Desenzano, situate nella parte centro-meridionale della costa ovest del lago. Un tour in cui lo chef e i suoi ospiti si trovano ad assaggiare ricette classiche e varianti sorprendenti, con il gusto del pescato locale a fare da filo conduttore.

Pesce per tutti i gusti - Gli abitanti di Salò giurano che il pesce di lago in tavola è meglio di quello d’acqua salata. La questione è dibattuta, di certo c’è che i ristoranti locali hanno una varietà di scelta che non ha niente da invidiare ai loro colleghi delle riviere. All’Antica Trattoria delle Rose, ad esempio, si possono mangiare lucci marinati e coregoni alla griglia, ma anche l’agone in beccafico, in cui il filetto del pesce è arrotolato intorno a un delizioso ripieno: un impiattamento “rubato” alle friggitorie siciliane e rivisitato con gli ingredienti della zona. All’Osteria Tirabusù (un nome che in bresciano significa “cavatappi”), si sono invece specializzati nella “bolla di fumo”, un luccio marinato ai frutti di bosco e affumicato che regala un sapore particolare. Al Molin 22 di Desenzano del Garda si punta sul filetto di pesce persico, un classico della gastronomia lacustre, e sul risotto del lago, in cui i tranci di pesce incontrano il primo piatto principe della cucina lombarda. Dalie&Fagioli è invece un agriturismo-ristorante il cui nome è tutto un programma: fiori e legumi sono entrambi regali di una terra generosa, che accompagna con i suoi sapori il pescato del lago. A Manerba del Garda Alessandro Borghese scopre le creazioni dello chef Fabio Mazzolini, tra cui la gustosa tartare di coregone (pesce conosciuto anche con il nome di lavarello) e gli gnocchi di pane nero con patate, verza e robiola. L’aria del lago non è da meno di quella di mare, mette sempre un certo appetito.

 

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