La nuova serie crime italiana ha per protagoniste Claudia Gerini e Teresa Saponangelo. Al centro della trama, una donna misteriosa che vede tornare a galla il suo passato dopo la morte del figlio
Debutta mercoledì 4 giugno su Netflix Sara - La donna nell'ombra, miniserie crime in sei episodi visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick. A ispirarne la trama, l'omonima saga letteraria di Maurizio de Giovanni.
Sara - La donna nell'ombra, la trama
Sara - La donna nell'ombra, la nuova miniserie italiana in sei episodi, diretta da Carmine Elia, ha per protagoniste Claudia Gerini e Teresa Saponangelo. La protagonista è proprio Teresa Saponangelo, qui nei panni di Sara Morozzi, cinquantenne solitaria e taciturna che, molti anni prima, ha abbandonato il figlioletto di sei anni, Giorgio, affidandolo al marito. Una sera, le forze dell'ordine la chiamano: Giorgio è morto, investito dall'auto di un medico. Si scopre così che Sara è un'ex agente segreto e che Giorgio l'auto l'ha vista arrivare, ma si è gettato sotto. Così, il passato della donna torna a galla. Sara indaga su Viola, la fidanzata incinta di Giorgio, e scopre che il figlio lavorava nel gruppo di ricerca di una nota azienda petrolchimica: aveva forse visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere? Per ottenere risposte, chiama in suo aiuto l'ex collega Teresa (Claudia Gerini).
Le protagoniste
Co-protagonista di Sara - Una donna nell'ombra, Claudia Gerini, attrice romana classe 1971, dopo l'esordio a Non è la Rai si fa notare al cinema con commedie all'italiana. Il vero successo arriva con Carlo Verdone, che la dirige in Viaggi di nozze (1995) e Sono pazzo di Iris Blond (1996), regalandole la fama. Negli anni 2000 amplia il suo repertorio, interpretando ruoli drammatici in film come La passione di Cristo di Mel Gibson e Il mio miglior nemico. Da sempre, Gerini alterna cinema, televisione e teatro, lavorando con registi come Ozpetek, Placido e Tornatore, e recitando in produzioni italiane e internazionali.
Il ruolo di Sara è affidato all'attrice tarantina Teresa Saponangelo. Cresciuta a Napoli, Saponangelo si forma artisticamente al Teatro Bellini di Napoli e poi all’Accademia d’Arte Drammatica, iniziando una solida carriera teatrale con registi come Toni Servillo e Leo Muscato. Il debutto cinematografico arriva negli anni ’90 con ruoli in film indipendenti, ma la notorietà cresce con L’uomo in più (2001) di Paolo Sorrentino. Inizia dunque a collaborare con registi del calibro di Martone, Amelio, Luchetti e Guadagnino, dando vita a ruoli femminili profondi e complessi. In televisione ottiene grande successo con È stata la mano di Dio (2021) di Sorrentino, che le vale il David di Donatello come miglior attrice non protagonista.
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