The New Pope, il cast: Jude Law è Lenny Belardo

Su Sky Atlantic sta per arrivare The New Pope (l'appuntamento è per venerdì 10 gennaio alle 21.15), ma oltre all'entrata in scena del nuovo Papa in questione (interpretato da John Malkovich) assisteremo anche al ritorno del giovane Papa, cioè di Lenny Belardo , interpretato da Jude Law. Guarda il video e scopri di più. - The New Pope, il trailer della serie tv. VIDEO

The New Pope, torna Jude Law: le immagini del trailer sul seguito di The Young Pope

The New Pope, Jude Law è Lenny Belardo

Un giorno morirò, e finalmente potrò abbracciarvi tutti. Ebbene, quel giorno non è ancora arrivato, perché Lenny Belardo è ancora vivo in The New Pope, il sequel dell'acclamata serie tv The Young Pope. Sorrentino a quanto pare c'ha preso gusto, così ha deciso di scrivere un'altra stagione. E poteva mancare Jude Law? Ovviamente no!

Paolo chiama, Jude risponde, ed ecco Lenny Belardo nuovamente in azione, ma niente è come prima. "Penso che Lenny sia cambiato alla fine di The Young Pope grazie ai rapporti con le persone intorno a lui in Vaticano. Credo che si sia addolcito e abbia capito di aver bisogno di accogliere e amare le persone he lo amano." dice l'attore britannico, che ha vestito i panni dell'intransigente giovane Papa e che dal 10 gennaio rivedremo su Sky Atlantic.

Tra The Young Pope e The New Pope c'è un salto temporale di nove mesi (sicuramente non una scelta casuale). Pio XIII è in coma, ma il suo cuore batte ancora. Inizialmente lo vediamo a letto, attaccato a delle macchine, ma allo stesso tempo lo vediamo manifestarsi in alcune precise situazioni, e durante quelle manifestazioni, come ben spiega Jude Law "In quelle manifestazioni, qualunque cosa siano, lui si rivela lo stesso Lenny di sempre. Il suo atteggiamento, la sua ironia, sono gli stessi."

A essere diverso in questo sequel, invece, è il suo rapporto con Dio, che Law definisce "migliorato." A quanto pare, questa volta il Signore sarà più collaborativo, anche se continuerà a dirgli cosa fare. Non dimentichiamo che Lenny sembra essere in comunicazione diretta con l'Altissimo, come mostratoci in The Young Pope.

Non solo lavoro: di nuovo, Lenny si troverà ad affrontare delle questioni molto personali, come la contraddizione, il dubbio, l'intervento divino, ma la posta in gioco è ancora più alta. Se nella prima stagione la domanda che si faceva il personaggio di Jude Law era "Devo essere Papa, o no?" ora è "Sono il Messia, o no?" Insomma, sempre più avanti, sempre più in alto.

L'appuntamento con The New Pope è ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic a partire dal 10 gennaio 2020.

The New Pope, il teaser trailer con Jude Law in costume fotogramma per fotogramma

The New Pope, cosa dobbiamo aspettarci

Pio XIII è in coma, e il Vaticano rischia di andare alla deriva. A mantenere l'ordine e a far funzionare le cose in mancanza di un pontefice è il Segretario di Stato Voiello, che dopo una parentesi tanto imprevedibile quanto misteriosa riesce nell'impresa di far salire al soglio pontificio Sir John Brennox, un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato che prenderà il nome di Giovanni Paolo III. Dopo le bizzarrie del giovane Papa, quello nuovo sembra semplicemente perfetto, ma in realtà anche lui cela una particolare fragilità e dei segreti. 

Essere il successore del carismatico Pio XIII e prendere il suo posto nel cuore della gente non sarà un'impresa facile, e questo Sir John lo capisce subito. Come se non bastasse, Lenny, sospeso tra la vita e la morte, è diventato un santo, e a venerarlo e idolatrarlo ci sono migliaia e migliaia di fedeli, cosa che non fa altro che alimentare i contrasti tra i già esistenti fondamentalismi. La Chiesa, intanto, si ritrova al centro di alcuni scandali interni che rischiano di stravolgere in maniera irreversibile le alte gerarchie. Come se non bastasse, non mancano le minacce esterne che colpiscono i simboli della cristianità.

Come al solito, però, in Vaticano niente è come sembra, e il Bene e il Male, ammesso e non concesso che riesca a capire cosa o chi siano precisamente, vanno a braccetto incontro alla Storia. La resa dei conti, però, è sempre più vicina, ma per arrivare alla redde rationem bisognerà lasciare che gli eventi facciano il loro corso...