Caterina la Grande, il make-up: 8 domande alla truccatrice Kristin Chalmers

Caterina la Grande è la miniserie tv, nuova produzione originale Sky e HBO, in onda in esclusiva per l'Italia su Sky Atlantic che ci porta dentro la vita di Caterina II di Russia. Ecco cosa ha raccontato Kristin Chalmers, la truccatrice che si è occupata di make-up e hairstyle della protagonista Helen Mirren così come di tutti i personaggi: scopri di più. - Caterina la Grande, le foto della serie tv con Helen Mirren in onda su Sky

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Quali sono le caratteristiche principali di capelli e make-up della fine del 18esimo secolo?

Sicuramente le parrucche e il fatto che chiunque le portasse. Gli uomini indossavano parrucche per la maggior parte del giorno mentre le donne avevano soprattutto estensioni e accessori per capelli. In materia di capelli lo stile naturale non era assolutamente in voga.

Con quanta accuratezza nei dettagli dell'hair design e del make-up avete cercato di ritrarre quest’era?

Con molta accuratezza. Mi sono basata su moltissimi dipinti del periodo e sui tanti ritratti di Caterina la Grande. Però quando dalla teoria sono passata alla pratica, ossia al momento di truccare e sistemare i capelli di Helen Mirren, abbiamo deciso di sottolineare gli elementi che accomunano Helen Mirren al personaggio storico di Caterina. Per fare emergere proprio l’essenza dell’imperatrice.

Quali immagini hanno ispirato i look che avete creato?

Ho vagliato tutti i ritratti e le testimonianze pittoriche e visive della vita piena di colore che Caterina ha vissuto. Ci sono molti dipinti, ritratti e statue meravigliose di Caterina presso il museo di San Pietroburgo. E devo dire che è stato meraviglioso rivedere tutti quei capolavori nella realtà, perfettamente riprodotti sul set.

Poi senz’altro internet è stata una fonte inesauribile di testimonianze. Ho trovato innumerevoli immagini a cui mi sono ispirata. Soprattutto mi hanno permesso di farmi un’idea circa l’opulenza pazzesca che regnava a corte durante il regno di Caterina.

Inoltre ho potuto constatare che in quel periodo in Russia le forme, la fisicità e i conseguenti stili erano molto differenti rispetto a oggi. C’erano pure notevoli differenze tra lo stile europeo e quello della Russia di allora. Le forme e il peso differivano moltissimo così ho cercato di riprodurre quelle caratteristiche peculiari nei look di alcuni personaggi.

La serie abbraccia un periodo di circa 20 anni. Il look di ciascun personaggio cambia molto in questo arco temporale?

Mi sono prefissata proprio questo: mostrare il trascorrere del tempo attraverso capelli e make-up.
Ad esempio per quanto riguarda Caterina bisognava mostrarla prima all’età di circa cinquant’anni e pian piano seguirla nella sua evoluzione fisica, fino ad arrivare ai settanta.

Inizialmente abbiamo scelto di mostrare i suoi capelli come molto più scuri e lunghi, per darle un aspetto di imponenza e potere. Con il trascorrere degli anni, la chioma ha virato invece su tonalità più bianche e grigie. Anche il volume è diminuito sensibilmente, diventando più leggero e di lunghezza più corta. Questo anche per diminuire la statura dell’attrice Helen Mirren.

Pure il make-up segue lo stesso criterio. La pelle di Caterina è molto più compatta all’inizio mentre cambia man mano che il tempo passa, mostrandone l’età che avanza. Anche Potemkin è caratterizzato da un radicale cambiamento di capelli e baffi. Quando è più giovane, la chioma è forte e di un colore bruno molto scuro. Man mano che invecchia, invece, capelli e baffi diventano più sottili, deboli e grigi, mentre la sua pelle avvizzisce per mostrare la vecchiaia che avanza.

Quali differenze di look e stili ci sono tra la nobiltà di corte e invece il popolo di paesani, soldati e servi?

La differenza è notevole sia per essere fedeli alla storia sia per motivi di narrazione.
La nobiltà maschile indossa parrucche incipriate e per differenziare ciascun personaggio abbiamo cercato di caratterizzare il look di ognuno in maniera marcata. Vedendo la serie si potrebbe riconoscere quale parrucca appartiene a chi!

Per quanto riguarda le donne di corte, invece, ci siamo basati molto sui dipinti. Per caratterizzarle meglio, abbiamo creato per ciascuna una individualità fatta di caratteristiche uniche, lavorando molto sull’hairstyling e sui gioielli. Con i personaggi appartenenti all’ambiente militare, invece, la caratterizzazione è stata più difficile: gli ufficiali e i generali del tempo indossavano parrucche precise e ogni reggimento era caratterizzato da una divisa e un look particolari.

Alcuni reggimenti erano davvero bizzarri in materia di parrucche, ad esempio l’esercito della Prussia che indossava parrucche bianche con una lunga coda che cadeva sul retro e portava baffetti neri.
Le regole erano così ferree che, per essere fedeli alla storia, abbiamo dipinto i baffi corti agli attori a cui non cresce molto la peluria sotto il naso…

Invece verso la fine del 1780 Potemkin ha rivoluzionato il modo di portare i capelli e i baffi, come abbiamo ben rappresentato nella serie. Gli strati sociali più bassi li abbiamo resi con connotazioni estetiche molto diverse rispetto ai nobili e ai militari. I servi e i paesani sono molto più rugosi, sporchi, pelosi e con barbe e baffi incolti, non curati.

Quali differenze contraddistinguevano il look della Russia da quello del resto dell’Europa?

Il look della Russia era differente da quello del resto dell’Europa del tempo. Uno dei tratti caratteristici erano i baffi. Le parrucche sia maschili sia femminili erano meno ornate e decorate rispetto a quelle della Francia del tempo. Anche in Russia ci si truccava il volto con ciprie schiarenti ma questa abitudine non era così sentita come nel resto dell’Europa.

Quanti look diversi avete creato?

Abbiamo 60 attori. Soltanto Caterina ha sei parrucche diverse, Potemkin ne ha tre e la maggior parte degli altri attori ne ha due ciascuno. Caterina ha circa cinquanta vestiti e di volta in volta abbiamo cercato di adattare il suo stile in base a ognuno degli abiti. Tra damigelle di corte, servi, militari eccetera, abbiamo creato centinaia di look differenti. Per rendere l’idea della mole di abiti e accessori, le parrucche sono circa seicento e cambiano ogni volta.

Ci può parlare delle parrucche?

Tutte le parrucche di Caterina e degli altri personaggi che ricoprono ruoli importanti e di potere sono fatte rigorosamente a mano, utilizzando capelli umani. Altre parrucche invece sono state acquistate da varie aziende londinesi specializzate e il materiale più usato è il vello del bue. Le parrucche dei soldati, invece, le abbiamo commissionate a un negozio specializzato in parrucche di ogni tipo, ordinandone a centinaia.