12 curiosità sull'imperatrice Caterina la Grande

Dalla passione per gli abiti maschili alla colonizzazione dell'Alaska: ecco una serie di aneddoti curiosi sull'imperatrice di Russia protagonista della miniserie SKY + HBO in onda su Sky Atlantic. Scopri di più.

Caterina la Grande, scopri lo speciale sulla serie

Caterina la Grande ha segnato, con il suo regno, la storia sia della Russia, che dell’Europa nel suo insieme. Allo stesso modo, l’omonima miniserie prodotta da SKY e HBO, in onda su Sky Atlantic, sta lasciando il segno fra gli appassionati di serialità televisiva.

Del resto, il personaggio interpretato da Helen Mirren è di quelli che sono straordinari in ogni aspetto della loro vita. Inevitabile, quindi, che su di lei si sprechino gli aneddoti di vita: ecco allora una serie di curiosità su Caterina la Grande.

Sofia, per la verità - Caterina si chiamava, in realtà, Sofia Federica Augusta di Anhalt-Zerbst, nata nel 1729 a Stettino, nell’allora Regno di Prussia, oggi in Polonia, dal principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst e dalla principessa tedesca Giovanna di Holstein-Gottorp.

Una questione di soldi – La famiglia di Sofia, che pur nobile, aveva problemi economici, decise a tavolino un matrimonio d’interesse per la ragazza, destinandola in sposa, grazie all’interessamento di Federico II di Prussia e dell’imperatrice Elisabetta di Russia, al nipote di quest’ultimo, il futuro zar Pietro III.

Un matrimonio non propriamente da favola – A quanto pare, sin dal primissimo incontro con Carlo Pietro Ulrico di Holstein-Gottorp, più tardi noto come Pietro III, Sofia trovò da subito detestabile il suo futuro sposo. E anche dopo le nozze, le cose non andarono meglio: Pietro beveva troppo ed era di temperamento irascibile, oltre a essere butterato dal vaiolo. Pietro si mostrò sin da subito ostile alla moglie ed ebbe diverse amanti (ma da questo punto di vista Sofia non fu da meno).

Poliglotta – Fra le ragioni che valsero a Sofia l’apprezzamento dell’imperatrice Elisabetta, ci fu anche la sua assiduità nello studio del russo, lingua all’epoca a lei sconosciuta. Si dedicò infatti all’apprendimento con tutta se stessa, tanto da svegliarsi anche la notte per ripassare quanto studiato durante il giorno: a causa di questa abitudine, contrasse addirittura una pericolosa polmonite.

Cambio di fede – Sofia, di fede luterana, decise però di convertirsi al cattolicesimo ortodosso. Suo padre, fervente luterano, si oppose risolutamente a questa decisione, ma invano. Il giorno del suo matrimonio, il 21 agosto del 1745, non presenziò alla cerimonia. La versione più accreditata, in ogni caso, è che per la futura Caterina II la fede ortodossa fosse più che altro uno strumento politico e militare, da utilizzare al bisogno.

Finalmente… sola – Alla morte di Elisabetta di Russia, nel 1762, Pietro divenne imperatore e di conseguenza Caterina II divenne l’imperatrice consorte. Ma il regno dello zar durò poco: Caterina riuscì a organizzare un colpo di stato a suo danno, convincendo tanto l’esercito che il clero della necessità di sbarazzarsi del despota simpatizzante per la Prussia, fino a costringerlo a firmare un documento di abdicazione il 9 luglio 1762. Pochi giorni dopo, Pietro morì in circostanze non del tutto chiare, anche se pare che non fosse volontà di sua moglie farlo uccidere.

Caterina la Grande, le foto della serie tv

Vaccini ante litteram – Sebbene i vaccini non esistessero ancora, aveva da poco preso piede in Europa la pratica, a dire il vero piuttosto insolita, di farsi inoculare il virus del vaiolo, per immunizzarsi da questa terribile malattia, che all’epoca mieteva continuamente vittime. Fra i nobili dell’epoca che ricorsero a questo rimedio, rientra anche Caterina.

Quei pantaloni ti donano - Come si vede anche nella serie, Caterina aveva una passione per i balli en travesti, tutt’altro che rari all’epoca nelle corti europee. Durante queste feste, in una divertente inversione di ruoli, gli uomini partecipavano vestiti da donne, e viceversa. Pare che Caterina adorasse questi party sia perché le stavano bene gli abiti maschili, sia perché le piaceva vedere gli uomini in abiti femminili, come racconta lo stesso regista della serie, Philip Martin.

Amanti e gioielli – Caterina la grande è passata alla storia, oltre che per le sue imprese politiche e militari, anche per il suo amore nei confronti dello sfarzo, degli abiti eleganti e dei gioielli, e per la sua lussuria (tanto che alla sua morte, probabilmente per arresto cardiaco, circolò una voce denigratoria secondo cui la causa del decesso sarebbe stato un rapporto sessuale… con un cavallo). A proposito di gioielli, per la sua incoronazione Caterina fece realizzare appositamente una nuova corona, la celebre Corona imperiale di Russia, disegnata dal gioielliere franco-svizzero Jérémie Puazié, utilizzata in seguito per tutte le incoronazioni della dinastia Romanoff.

Alaska, Russia – Caterina incoraggiò la colonizzazione dell’Alaska, allora territorio russo. La fredda regione del Nord America fu infatti venduta agli Stati Uniti solamente nel corso del XIX secolo.

Illuminata, ma anche odiata – Caterina II è passata alla storia, oltre che per l’espansione del territorio russo, anche per i suoi provvedimenti illuminati, che portarono a un notevole miglioramento nelle condizioni di vita su vari fronti. Ma non per questo fu sempre amata, soprattutto dai servi della gleba. Proprio sul malcontento di questi ultimi fece leva uno dei suoi più grandi rivali, il rivoluzionario Emel’jan Pugacev, pretendente al trono che guidò un’insurrezione popolare contro l’imperatrice. E ovviamente finì malissimo (Pugacev fu decapitato e, per andare sul sicuro, pure squartato).

Figli – Caterina ebbe quattro figli, pur non legando più di tanto con nessuno di essi. I primi due, oltretutto, le furono in pratica “confiscati” dall’allora imperatrice Elisabetta, che volle occuparsi di loro: sono Paolo Petrovic (il futuro imperatore Paolo I di Russia), figlio non si sa se di Pietro III o più probabilmente dell’amante Sergej Saltykov, e Anna Petrovna, figlia di Stanislao Poniatowski. Gli altri furono Aleksej Grigor’evic Bobrinskij, frutto della sua relazione con il conte Grigorij Grigor’evic Orlov, ed Elzaveta Grigro’evna Temkina, probabilmente figlia del tanto amato Grigory Potemkin.