Fargo 4, la recensione del terzo e del quarto episodio della serie tv

Serie TV sky atlantic

Linda Avolio

Leggi la recensione del terzo e del quarto episodio di 'Fargo 4', la geniale serie tv creata da Noah Hawley, in onda su Sky Atlantic il lunedì sera alle 21.15 (disponibile anche on demand e in streaming su NOW TV). ** ATTENZIONE: SPOILER **

Fargo 4, cos'è successo nel terzo episodio

Il terzo episodio di Fargo 4 fa un piccolo salto indietro e ci mostra l’arrivo in città di Dick “Deafy” Wickware, uno U.S. Marshall mormone di Salt Lake City sulle tracce di Zelmare Roulette e Swanee Capps. L’uomo, una vera e propria fonte vivente di citazioni bibliche, si ritrova a lavorare con un partner locale che, neanche a farlo apposta, è il detective Weff, un uomo che, invece, è una fonte vivente di tic nervosi. Odis, già ansioso di suo, è ancora più ansioso perché sta cercando di insabbiare l’attentato al Dr. Harvard, ma con quel rompiscatole tra i piedi non sarà facile. 

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Torniamo dunque alla sera del Giorno del Ringraziamento e all’irruzione in casa Smutny. Mentre Thurman se ne sta in piedi in corridoio con in mano la torta di mele lasciata da non si sa chi all’ingresso, Dibrelle e Etherilda vengono interrogate. Entrambe giurano di non aver né visto né sentito le ricercate, ma Wickware ovviamente non si fida, così fa controllare l’edificio dai suoi uomini. Weff finisce con un paio di colleghi al piano interrato, in obitorio, ma la ricerca si interrompe prima del previsto a causa dell’ansia del detective, che lì sotto si sente soffocare. Zelmare e Swanee, nascoste in una delle celle frigorifere dove si tengono i cadaveri, se la cavano per pura fortuna.

 

Dopo essere stata licenziata, Oraetta cerca di convincere il Dr. Harvard ad assumerla…e ci riesce! Prima di lasciare l’ufficio del dirigente, l’infermiera Mayflower si fa dire dall'uomo qual è il suo dolce preferito: i macaron. Peccato non sappia quanto possa essere pericolosa quella donna in cucina. Fuori dall’ospedale, Oraetta nota Josto, fermo in macchina e intento a meditare vendetta. Lei pensa che Fadda Junior la stia seguendo perché è interessato, lui, dopo aver sniffato della cocaina gentilmente offerta, si lascia fare un “servizietto” senza ribattere…e il disguido è servito. Intanto Ebal Violante e Doctor Senator si incontrano per discutere quanto successo al macello. I patti vanno rispettati, ricorda l’italiano al collega, ma l’altro, in tutta risposta, ribatte che Loy era d’accordo con Donatello, dunque loro non hanno fatto niente di sbagliato, semplicemente si sono presi quanto concordato.

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Salvatore Esposito, da Genny di Gomorra a Gaetano Fadda di Fargo 4

Gaetano, che non vede l’ora di passare all’azione e non ne può più dell’approccio diplomatico del fratello, dice a Calamita di uccidere il figlio maggiore di Cannon, Lemuel. L'astuto Constant arruola Patrick, farà fare a lui il lavoro sporco. I due si mettono in macchina, ma Milligan, quando viene a sapere del piano, capisce che non è stato Josto a dare l’ordine e si rifiuta di portarlo a termine, impedendo inoltre al collega di premere il grilletto. I due, però, vengono riconosciuti dalla potenziale vittima e da Leon, il suo autista. Il “Rabbino” minaccia Calamita: avviserà il loro capo, quella storia non finisce lì.

 

Mentre Swanee si lancia sulla famigerata torta di mele, Zelmare comunica alla sorella l’intenzione di andarsene. Thurman le nasconde in una bara e le porta nel luogo stabilito. Durante il tragitto Swanee ha un improvviso mal di pancia che le causa una discreta flatulenza. Ma non c’è tempo da perdere, perché c’è una rapina da portare a termine. Nel mirino delle ladre c’è nientemeno che il clan Cannon. Le due ricercate irrompono nel macello e si fanno consegnare 20.000 dollari. Va tutto più o meno come previsto, a parte Swanee che sta malissimo e vomita anche l’anima…sopra il bottino!

 

Loy, furioso per l’attentato e per la rapina, vorrebbe controbattere. Doctor Senator, però, lo invita alla riflessione: e se Calamita e l’irlandese non stessero agendo su ordine di Josto? Anche il furto non sembrerebbe un’idea di Fadda Junior…quantomeno non di quel Fadda Junior. Il saggio consigliere non ha dubbi: prima di muovere certe accuse sarà bene indagare a dovere, perché non potranno tornare indietro se (o meglio, quando) dichiareranno guerra ai loro rivali. Ma forse non sarà necessario farlo: forse i fratelli Fadda si distruggeranno l’un l’altro…

Fargo 4, cos'è successo nel quarto episodio

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Di ritorno a Kansas City con un camion pieno frutta che in realtà è pieno di fucili, Calamita viene fermato da alcuni uomini di Cannon, che bloccano il veicolo dentro un cerchio di fuoco. Mentre Opal dà in pasto alle fiamme il povero conducente, Omie fa surriscaldare la canna della sua arma e “marchia” Constant in faccia, sullo zigomo sinistro, appena sotto l’occhio, una bella 'O' tonda tonda che gli ricorderà per un bel po’ l’umiliazione subita. L’italiano se ne torna a casa con la coda tra le gambe, a piedi e senza carico…ma giura vendetta. Loy, invece, vende le armi a un buon prezzo alla criminalità organizzata di Fargo, e in più ci piazza anche un favore: quando avrà bisogno di loro, loro dovranno farsi vivi e aiutarlo, di qualunque cosa si tratti.

 

Durante un incontro con Ebal Violante, Doctor Senator sostiene che l’attacco al camion e il furto dei fucili non arrivano dal nulla, bensì sono la risposta del clan Cannon dopo l’attentato, fortunatamente non andato a buon fine, ai danni di Lemuel. Il consigliere di Josto rimane a bocca aperta: non era al corrente né di quello né della rapina della sera prima. Il braccio destro di Loy a quel punto vede confermata la sua ipotesi: a dare l’ordine dev’essere stato Gaetano, intenzionato a prendere il comando, mentre le due rapinatrici non hanno niente a che fare con i wop. Forse questa guerra che sembra imminente si potrà evitare.

 

Patrick avvisa il suo capo in merito ai tentativi del fratello di mettere in dubbio la sua leadership. Josto – di ritorno da un incontro intimo con Oraetta – non la prende per niente bene, e decide di affrontare apertamente Gaetano, minacciando di sparargli ai “gioielli di famiglia” e ordinandogli di fare un passo indietro e di stare al suo posto. L’altro è costretto a obbedire, ma dentro il sangue gli ribolle nelle vene.

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Etherilda decide di accettare la proposta dell’infermiera Mayflower, ma quando si presenta a casa sua la trova in compagnia di qualcuno. Quel qualcuno è Josto, che ha appena rivelato alla donna il suo desiderio di vedere morto il Dr. Harvard. Alla giovane Smutny viene detto di andare via, ma lei non demorde, perché ha bisogno di soldi per aiutare la sua famiglia. Alla fine, Oraetta, che deve assolutamente andare in ospedale, le permette di darsi da fare…e di lavoro ce n’è parecchio, ma la nostra non si lascia intimidire. Rimasta sola, Etherilda fa ciò che aveva promesso di non fare: sbircia nell’armadio a muro in corridoio. Dentro trova una grande quantità di medicinali potenzialmente pericolosi, ma anche occhiali, cravatte, oggetti vari e gioielli, tra cui un anello che noi spettatori abbiamo già visto: l’anello da mignolo di Donatello Fadda. In una scatola ci sono innumerevoli ritagli di giornale: sono tutti necrologi. Incuriosita, ne prende uno che reca un nome che le suona familiare e il sopracitato anello. Se ne va di fretta, e commette un errore piuttosto grave: dimentica il suo quadernetto nel luogo proibito.

 

Dopo aver ripulito i soldi – e con Swanee messa male ma apparentemente non in pericolo di vita –, Zelmare si incontra di nascosto con Thurman e gli consegna il malloppo. Lo fa per sua sorella, glielo deve. Ignaro della provenienza di quel denaro dall’odore strano, Mr. Smutny si reca immediatamente da Loy Cannon per ripagare il suo debito. Il boss è stupito – la storia dell’improvvisa e inaspettata eredità ricevuta da uno zio gli suono quantomeno strana –, ma accetta il pagamento. Rimasto solo, però, si accorge che le banconote puzzano e fa subito due più due.

 

Tornato a casa, Thurman annuncia a moglie e figlia che finalmente è tutto a posto e che non perderanno la loro casa, ma Dibrell ci mette ancora meno di Cannon a capire da chi suo marito ha ricevuto i soldi. Furiosa, si toglie il grembiule e se ne va. Etherilda, preoccupata per una serie di cose, abbraccia il padre, accasciato su una sedia della cucina…

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Fargo è una storia vera? Alcune curiosità sul film e sulla serie tv

La serie tv di Noah Hawley è una grande tragicommedia degli equivoci in cui sono il caso e il caos a spadroneggiare nel bene e nel male sulle vite dei protagonisti e dei comprimari, e il terzo e il quarto episodio di Fargo 4 non fanno altro che confermare questa cosa. I personaggi spesso si incontrano per pura fatalità, e altrettanto spesso si ritrovano a prendere decisioni sulla base di semplici supposizioni, senza avere informazioni precise. Che poi, in fondo, la vita è esattamente questo: l’illusione di avere tutto sotto controllo e lo stupore nel rendersi conto che in realtà quando si tratta delle cose importanti quel controllo non l’abbiamo mai avuto. Ma andiamo con ordine.

 

Nell’episodio 3 viene presentato a dovere il personaggio di Timothy Olyphant, un attore che ormai è un tutt’uno col ruolo dello sceriffo federale. Scherzi a parte, Il sopra le righe Dick Wickmore è senza dubbio un’aggiunta interessante, e siamo sicuri che lui e le sue carotine renderanno ancora più mosse le già tempestose acque di Kansas City. Sicuramente faranno venire ancora più tic nervosi a Odis, il grande codardo della stagione (anche Thurman ha più spina dorsale di lui, suvvia!). Il problema coi codardi, però, è che quando decidono di smettere di esserlo fanno solo casino. E il detective Weff, che si tiene insieme, passateci il termine, con lo sputo, non farà eccezione.

 

Come già scritto in occasione della precedente recensione, il cast di Fargo 4 è formato da una squadra di interpreti più o meno conosciuti ma comunque tutti di altissimo livello. Poiché però bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, lasciateci aggiungere che gli attori della serie portano a casa risultati così strepitosi grazie non solo alla loro personale bravura, ma anche (soprattutto?) grazie alla capacità di Hawley di confezionare delle sceneggiature semplicemente perfette, dallo sviluppo della trama alle singole linee di dialogo, passando ovviamente per la caratterizzazione dei personaggi.

 

Di questa coppia di episodi non possiamo infine non segnalare le sequenze di cui sono protagonisti Ebal Violante e Doctor Senator, interpretati rispettivamente dal “nostro” Francesco Acquaroli e da Glynn Turman. Se è vero che il compito di ogni scena dev’essere quello di far avanzare la trama, è pur vero che Fargo spesso si prende parecchie libertà in tal merito, ma è grazie a questa libertà se possiamo godere di momenti come questi, momenti in cui la trama avanza di poco ma in cui viene fuori tutto ciò che c’è bisogno di sapere sui motivi che spingono i personaggi a pensare e ad agire in un certo modo anziché in un altro. E niente, pollici in alto anche stavolta!

 

NOTE SPARSE

  • In originale Dick Wickware si auto-soprannomina Deafy, che in italiano potrebbe essere tradotto con “sordariello.” Il motivo è presto detto: quando sente qualcosa che gli dà fastidio, o che potrebbe portare a un’accesa discussione, il nostro fa finta di non sentire e si nasconde saggiamente dietro alcune paroline magiche: “Scusa, cosa hai detto?” Clever.
  • Nel terzo episodio Swanee (Kelsey Asbille Chow) dice a Etherilda e a Dibrell di aver visto il Paese da Bozeman a Little Rock. E il riferimento a Yellowstone è subito servito.
  • Torna in superficie la tematica relativa “all’americanità” e a cosa significhi essere americani. Gaetano chiede al Rabbino se sia irlandese, al che il Rabbino risponde secco “Americano, sono americano.” In un mondo dove essere americano significa tutto e il contrario di tutto, ci pensa Ebal Violante a toglierci ogni dubbio quando dice “Essere americano significa fingere.” Un concetto applicabile praticamente a (quasi) ogni personaggio della serie.
  • Possiamo dire che la frase detta da Loy Cannon “Nessuno è stupido e furbo allo stesso tempo!” è semplicemente geniale?
  • Per tutti quelli che si lamentano perché in Fargo 4 non ci sono villain del calibro di Lorne Malvo e V.M. Varga…ma vogliamo parlare di Oraetta?? Lei sì che è una natural born killer, ne ha fatti fuori più lei degli altri due messi insieme!
  • Tornando seri, veramente bello l’abbraccio finale che Etherilda dà al padre, un piccolo gesto stracolmo di amore e tenerezza che ci dice veramente tutto quello che c’è da dire sul rapporto tra questi due personaggi.
  • Molto interessante anche il rapporto tra Patrick e Satchel. Prende sempre più corpo l’ipotesi “Satchel Cannon in realtà è il Mike Milligan della seconda stagione.” Staremo a vedere.
  • Torna in scena “la morte,” che si manifesta (a noi spettatori, quantomeno, ma sembrerebbe non solo a noi) nella figura del cadavere vestito di tutto punto ma in decomposizione visto da Etherilda in una sequenza che non si capisce bene se sia un sogno o se sia realtà. Ancora più angosciante, però, è la sequenza in cui la morte esce dalla vasca da bagno della stanza d’hotel dove sono nascoste Zelmare e Swanee. Premonizione o semplice “trollata” di Hawley? In realtà in merito a questo "personaggio" una spiegazione c'è, e risiede nella storia della famiglia della giovane Smutny, precisamente dal suo ramo materno. Drizzate le antenne.

Fargo 4, il cast

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Salvatore Esposito, da Genny di Gomorra a Gaetano Fadda di Fargo 4

Chris Rock – “Loy Cannon”

Jeremie Harris – “Leon Bittle”

Corey Hendrix – “Omie Sparkman”

James Vincent Meredith – “Opal Rackley”

Glynn Turman – “Doctor Senator”

Matthew Elam – “Lemuel Cannon”

Jason Schwartzman – “Josto Fadda”

Salvatore Esposito – “Gaetano Fadda”

Gaetano Bruno – “Constant Calamita”

Ben Whishaw – “Rabbi Milligan”

Andrew Bird – “Thurman Smutny”

Anji White – “Dibrell Smutny”

E’myri Crutchfield – “Ethelrida Pearl Smutny”

Jessie Buckley – “Oraetta Mayflower”

Jack Huston – “Detective Odis Weff”

Timothy Olyphant – “U.S. Marshall Dick ‘Deafy’ Wickware”

Francesco Acquaroli – “Ebal Violante”

Stephen Spencer – “David Harvard”

Karen Aldridge – “Zelmare Roulette”

Kelsey Asbille – “Swanee Capps”

Sean Fortunato – “Antoon Dumini”

Rodney Jones – “Satchel”

Jameson Braccioforte – “Ziro Fadda”

Tommaso Ragno – “Donatello Fadda”

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