In Evidenza
altre sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Il Trono di Spade 8, la recensione dell’episodio 4: la solitudine di Daenerys

Serie TV

Linda Avolio

Per Daenerys è tempo di andare alla conquista del trono dei Sette Regni, ma il ritorno a Roccia del Drago è più tragico del previsto. Cersei si sente forte come non mai, e forse non ha tutti i torti. Jon rivela la sua vera identità a Sansa e Arya. Varys comincia ad avere dei dubbi sulla Madre dei Draghi. Tyrion tenta una mediazione impossibile. Leggi la recensione del quarto episodio dell'ottava stagione de Il Trono di Spade. - OVVIAMENTE PERICOLO SPOILER PER CHI NON HA VISTO L'EPISODIO

Condividi:

The Last of The Starks, gli ultimi Stark, il quarto episodio dell'ottava e ultima stagione de Il Trono di Spade, è andato in onda su Sky Atlantic in versione originale sottotitolata lunedì 6 maggio alle 03.00, ma se ve lo siete perso, niente paura, lo trovate su Sky On Demand e su  NOW TV (senza contare che andrà in onda in versione doppiata lunedì 13 maggio alle 21.15). Ecco la nostra recensione.

I postumi della Battaglia

Il Re della Notte è stato definitivamente sconfitto, ma i caduti in battaglia sono stati numerosi: quasi tutti i Dothraki, metà degli Immacolati e metà dell'esercito del Nord. Le pire funerarie preparate fuori dalle mura di Grande Inverno ospitano centinaia e centinaia di morti. Centinaia di eroi. Con le lacrime agli occhi, Daenerys dà un ultimo bacio in fronte a Ser Jorah. L'abbiamo vista così distrutta dal dolore solo altre due volte prima di questa: quando perse Drogo e quando perse Viserion. Senza il suo più fedele e fidato consigliere, senza il suo più fedele e fidato amico, per lei non sarà facile.

Sansa, anche lei vinta dall'emozione, dà un ultimo saluto a Theon (nominato "Stark onorario"), a colui che l'aiutò a fuggire dalla morsa di Ramsay; Arya è di fronte a Beric Dondarrion, che ha dato la vita per lei; Sam guarda l'amico Edd, caduto per salvargli la vita; e Jon è di fronte a Lyanna, così giovane eppure così coraggiosa e leale.

Un pazzo, o un re

Il discorso di Jon è un discorso che parla della capacità di mettere da parte le diversità per combattere contro un nemico comune, e della scelta, difficilissima, si sacrificarsi affinché qualcun altro possa vivere. E' un discorso che parla di altruismo e di gratitudine. E' il discorso che ci si aspetterebbe da un sovrano, e non è un caso se, durante la successiva sequenza del banchetto nel gran salone di Grande Inverno, Jon ora è seduto al centro della tavolata, e non alla sinistra di Daenerys.

Di nuovo, non è un caso se, sempre durante suddetto banchetto, un inebriato Tormund a un certo punto dice "Chi cavolo sale su un drago per combattere? Un pazzo...o un re!" Daenerys, seduta lì vicino e completamente sola - eccezion fatta per Varys, che tutto osserva e ascolta - quando sente queste parole è turbata. Per ora nessuno sa...ma se prima o poi la verità su Jon venisse fuori?

Lord Gendry Baratheon di Capo Tempesta

Battuta la morte, almeno per ora, è tempo di vivere. Il clima di festa è contagioso, ma Arya, che non ama molto la folla, non si trova da nessuna parte. Quando si alza per andare a cercarla, Gendry viene bloccato da Daenerys, che, a sopresa, lo nomina nuovo Lord di Capo Tempesta. La Madre dei Draghi sa che avrà bisogno di alleati fedeli o quantomeno riconoscenti. Euforico per il titolo appena ricevuto, Gendry va da Arya e le chiede di sposarlo. Lei, coerente con sé stessa, lo bacia, ma rifiuta la proposta: non è non sarà mai una lady. 

What about the North?

Per un Gendry riconoscente e pronto a dare prova della propria gratitudine c'è però una Sansa che proprio non vuole farsi comprare. E questo potrebbe essere un problema più grosso del previsto, soprattutto dopo la decisione di Jon di rivelare ai suoi fratelli, gli ultimi Stark, che, in realtà, lui non è il figlio bastardo di Ned, bensì è il figlio legittimo di Rhaegar e Lyanna.

Il successivo dialogo tra Tyrion e la rossa figlia di Lord Eddard non lascia spazio ad alcun dubbio: Sansa vuole qualcun altro sul Trono di Spade. Qualcuno migliore di Daenerys: Jon. Assolutamente degno di nota il momento in cui Sansa, riferendosi alla Madre dei Draghi, dice a Tyrion: "Tu hai paura di lei." Di nuovo, la giovane Stark è riuscita a intuire qualcosa che non è mai stato esplicitato.

La scena in cui Jon, Daenerys e i loro alleati preparano la strategia per l'assedio di Approdo del Re - assedio fortemente sostenuto da Tyrion e da Varys, che vogliono evitare a tutti i costi di colpire i civili - è carica di tensione: dicendo che i soldati del Nord avrebbero bisogno di riposo prima di partire per l'Ultima Guerra, Sansa sfida apertamente la Madre dei Draghi, che mai come in questo momento ha fretta di togliere di mezzo Cersei e di diventare l'effettiva e unica sovrana dei Sette Regni. Jon rimarca la sua defeltà a Daenerys, ma la tensione si taglia comunque col coltello.

Amori che nascono e amici che si salutano

Per la gioia dei fan della coppia, Jaime e Brienne finalmente si concedono l'uno all'altra, in una notte d'amore carica di passione e di intimità. Spiace per Tormund - molto divertente il siparietto comico in cui prima lo vediamo in lacrime perché la big woman lo ha nuovamente respinto, preferendogli Jaime, e poi, cinque minuti dopo, lo vediamo consolarsi con una giovane e attraente ragazza del Nord -, ma, bisogna ammetterlo, vedere insieme i personaggi di Nikolaj Coster-Waldau e di Gwendoline Christie fa battere il cuore. Per lei è la prima volta in assoluto, per lui è la prima volta con qualcuno che non sia sua sorella. Soprattutto, per lui è la prima volta con qualcuno che non ha mai usato i suoi sentimenti per manipolarlo.

Non durerà. Verso la fine dell'episodio, Jaime, turbato per quanto sta per accadere ad Approdo del Re, decide di lasciare Grande Inverno nonostante Brienne lo preghi di restare con lei. Certi legami sono veramente indistruttibili, nel bene e nel male. Non è ben chiaro se l'obiettivo di Jaime sia aiutare sua sorella o tentare di mettere fine alle sue sofferenze e alla sua furia distruttrice: che sia lui il famigerato Valonqar della profezia di Maggy la Rana?

Semplicemente necessaria la scena dei saluti tra Jon e Tormund - al quale viene affidato Spettro, anche lui bisognoso di tornare a casa, libero di vagare per le sconfinate terre che si estendono oltre la Barriera - e tra Jon e Sam - che, scopriamo da Gilly, diventerà presto padre, forse proprio di un maschietto di nome Jon. L'ex Re del Nord e i suoi uomini si mettono in marcia verso sud: assedieranno la Capitale via terra, mentre la flotta di Yara, che ha ripreso il controllo delle Isole di Ferro, assedierà la città via mare.

Tensione in casa Jonaerys

Finalmente Jon e Daenerys parlano del metaforico elefante nella stanza, cioè il fatto che è lui, e non lei, il vero erede al trono dei Sette Regni. Lui cerca di rassicurarla dicendole che lei è la sua regina e che, soprattutto, non ha nessun desiderio di indossare la corona, ma lei è preoccupata. Ha visto quanto i suoi uomini e i suoi alleati lo amano, lo stimano e lo rispettano. Ha riconosciuto subito quegli sguardi, perché a Essos anche lei è stata più volte guardata in quel modo. Westeros, però, è veramente un altro mondo. 

Daenerys prega Jon di non rivelare la sua vera identità a nessun altro, e gli chiede di far giurare a Sam e a Bran di portare questo segreto nella tomba, ma lui sa che dovrà parlare con le sue sorelle. La disperazione della Madre dei Draghi è ben evidente: è sicura che, se la verità dovesse uscire da lì, per lei sarebbe finita. A preoccuparla in maniera particolare è Sansa: non appena entrerà in possesso di quell'informazione, certamente la rossa della casa Stark spingerà per avere lui sul trono, dice con certezza pressoché assoluta Daenerys.

Non è chiaro che direzione stia prendendo il personaggio di Emilia Clarke: arrivata nel Continente Occidentale per liberarlo dagli usurpatori, in particolare dalla terribile Cersei, ora Daenerys sembra letteralmente ossessionata dall'idea di salire sul trono. Costi quel che costi.

Ser Bronn, Lord di Alto Giardino?

L'arrivo all'improvviso di Bronn funge chiaramenet da momento di distensione. Il simpatico mercenario è lì per portare a termine la sua missione, ma poiché il suo unico dio è il denaro, alla fine accetta la proposta di Tyrion: Alto Giardino. Dopo aver declinato l'invito a unirsi all'esercito di Daenerys, Bronn se ne va con la promessa di farsi rivedere solo a guerra finita. Ma, chiaramente, tornerà in scena molto prima, per salvare la vita almeno a uno dei due Lannister, quasi sicuramente a Tyrion, al quale è legata la sua elevazione a Lord della ricchissima regione dell'Altopiano. 

Il Mastino e l'assassina dai mille volti

Più simili di quanto non amino ammettere, il Mastino e Arya se ne vanno, senza suscitare clamore. Dopo uno scambio di battute piuttosto intenso con Sansa, che non è più una piccola colombella, il primo decide di partire in solitaria in direzione di Approdo del Re, per chiudere alcune questioni in sospeso. Con tutta probabilità si riferisce al fratello, ma ciò non stupisce: il CleganeBowl, infatti, era già stato dato praticamente per certo già parecchi mesi fa dai diretti interessati. Anche la seconda è in viaggio perché ha alcune questioni in sospeso. Sulla lista di Arya, infatti, ci sono ancora alcuni nomi da spuntare, e tra questi c'è quello di Cersei. Che, come ben sanno i fan della serie, ha gli occhi verdi...

La morte di Rhaegal

Pensavamo che, dopo la Battaglia di Grande Inverno, Drogon e Rhaegal, quest'ultimo ferito a un'ala ma non in pericolo di vita, avrebbero avuto un po' di pace. Ci sbagliavamo. Arrivati in prossimità di Roccia del Drago, Daenerys e i suoi vengono attaccati all'improvviso da Euron e dalla sua flotta. Colpito dai terriibili ed enormi dardi dello Scorpione, maneggiato con estrema precisione dal pirata della casa Greyjoy, Rhaegal cade in mare. Daenerys tenta di attaccare, ma poi capisce di essere in una situazione di netto svantaggio, nonché di serio pericolo. La flotta che batte bandiera Targaryen viene colpita e affondata in poco tempo e con poco sforzo. Raggiunta la spiaggia di Roccia del Drago a nuoto, Verme Grigio si accorge che Missandei non c'è: è stata presa in ostaggio da Euron, e ora è nelle letali mani di Cersei.

Tyrion, Varys e la sanità mentale di Daenerys

In ben due occasioni - mentre sono in viaggio verso Roccia del Drago e poi mentre sono soli nella sala del trono della fortezza ancestrale della casa Targaryen - il Folletto e il Ragno parlano di Daenerys. Il primo, che, non dimentichiamolo, è ancora innamorato, difende la sua regina a spada tratta, dicendo con fermezza che con i suoi consiglieri al fianco Daenerys farà le scelte giuste. Un bel matrimonio, poi, risolverebbe tutto: a quel punto i Jonaerys potrebbero regnare insieme, sostenendosi e aiutandosi a vicenda.

Varys, però, è convinto che non ci sia una soluzione così semplice a una questione così complessa. Tanto per iniziare, Jon ha, tecnicamente, più diritto al trono di lei, e per un semplice motivo: è un maschio. Poi c'è il fatto che Daenerys non accetterà mai di condividere il potere con qualcun altro. Infine, il Ragno comincia ad avere seri dubbi sulla completa sanità mentale della Madre dei Draghi, dubbi che, purtroppo, crescono di ora in ora.

Dopo l'attacco a sorpresa di Euron e dopo la morte di Rhaegal, la giovane regina Targaryen è infatti in piena modalità vendetta: toglierà di mezzo Cersei, costi quel che costi. E questo costo potrebbero essere le vite di moltissimi civili. Ovviamente Varys non può permettere che una cosa del genere accada: a quel punto che differenza ci sarebbe tra Cersei e Daenerys? Una tiranna spietata vale l'altra. Come suggerisce Tyrion, prima bisogna però conquistare Approdo del Re, e forse sua sorella li ucciderà tutti quanti. Cosa che, ironia della sorte, risolverebbe tutto in maniera definitiva.

La morte di Missandei e l'arrogante sicurezza di Cersei

Cersei - che sta facendo credere a Euron di essere incinta di suo figlio - vive un momento di pura euforia. In netta superiorità numerica grazie alla presenza della Compagnia Dorata, la regina della casa Lannister sente già la vittoria in mano. La scelta di accogliere dentro le mura della Fortezza Rossa gli abitanti della città è a dir poco diabolica: per arrivare fino a lei, gli uomini di Daenerys dovranno prima uccidere tutta quella povera gente.

La sequenza conclusiva dell'episodio, la richiesta di resa che Daenerys fa a Cersei tramite Tyrion, e il conseguente rifiuto della leonessa gettano le basi per la battaglia che, sicuramente, vedremo la prossima settimana. Molto toccante il discorso finale del Folletto, che cerca di far riflettere la sorella dicendole che lui sa che lei, a dfiferenza di quanto tutti pensano, non è un mostro. Tyrion per un momento riesce a fare breccia nel cuore di quella sorella tanto spietata quanto condannata alla tristezza e alla solitudine, ma Cersei - che quando sente menzionare i figli per poco non si lascia andare al pianto - non abbocca. Più che altro, sa che ormai per lei non c'è altra scelta: ha deciso di percorrere questa strada, e la percorrerà fino in fondo.

DRACARYS

La decapitazione di Missandei - un evidente segno di quanto Cersei si senta sicura di sé, visto che, a dirla tutta, avrebbe potuto usare la giovane consigliera della Madre dei Draghi per carpire preziose informazioni su di lei - è la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso. L'ultima parola del personaggio di Nathalie Emmanuel è "Dracarys", e ovviamente si tratta di un messaggio rivolto a Daenerys. La Madre dei Draghi lo coglie, capisce che l'amica le sta dicendo "Falla fuori. Distruggi ogni cosa." E dall'espressione che le leggiamo in volto, rabbia allo stato puro - non dimentichiamo che Daenerys, oltra a Missandei, ha appena perso un amico fidatissimo, Ser Jorah, e un figlio, Rhaegal -, è esattamente ciò che farà: darà fuoco a tutto e a tutti. O con lei, o contro di lei.

Si torna dunque a giocare al gioco dei troni, e, come ormai sappiamo bene, perché ce l'ha detto la stessa Cersei, "Al gioco del trono o si vince o si muore."

 

L'ottava e ultima stagione di Game of Thrones è in onda ogni lunedì alle 03.00 in versione originale sottotitolata (poi in replica la sera dopo gli episodi in italiano) e alle 21.15 in versione doppiata in italiano.

Inoltre ogni giovedì sera, alle 20.20, non perdere su sky Atlantic l'appuntamento con Thronecast, il talk show dedicato al commento degli episodi della serie, con tante interviste al cast e con gli interventi di numerosi ospiti.

 

SCOPRI DI PIU'

Nathalie Emmanuel, le foto più belle di Missandei de Il Trono di Spade

Tutte le recensioni dell'ottava stagione de Il Trono di Spade

Il Trono di Spade, chi è Vladimir Furdik, l’attore che interpreta il Re della Notte

10 buoni motivi per vedere (e rivedere, e rivedere, e rivedere) il Trono di Spade

Il Trono di Spade 8: la trama delle stagioni precedenti

Il Trono di Spade, lo speciale sulla serie

Il Trono di Spade: la mappa dei Sette Regni

Il Trono di Spade: i motti e i simboli delle casate dei Sette Regni

"Gnocchi" di Spade: tutti i belli del Trono

Dove è stato girato Il Trono di Spade: tutte le location