Aspettando Vinyl: la colonna sonora degli anni Settanta

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Sta per esordire su Sky Atlantic la serie tv che ci catapulterà nel panorama musicale dell’epoca. Dai luccicanti Bee Gees ai leggendari Queen, passando per la regina della disco music Donna Summer, ecco le hit del periodo passate alla storia. GUARDA I VIDEO

 

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Esibizioni live, registrazioni in studio e classifiche da scalare. La serie targata HBO che esordirà il prossimo 15 febbraio in esclusiva su Sky Atlantic catapulta il pubblico all’interno dell’universo discografico degli anni Settanta, epoca d’oro della musica. E così Atlantic Records e Warner Bros. Records hanno raccolto le canzoni che sentiremo nella serie in una tracklist (disponibile anche in versione digitale) disponibile dal 12 febbraio. Ma quali erano le hit più ascoltate del tempo?

Il disagio sociale in musica - A guidare la carica delle icone musicali degli anni Settanta c’è il Duca Bianco: fra le hit più celebri del periodo c’è la romantica “Heroes”, pubblicata dallo scomparso David Bowie nel 1977 e diventata un cult della musica. Intanto i Clash stavano lavorando a quello che solo un paio di anni più tardi sarebbe diventato uno dei più celebri manifesti punk di sempre: con “London Calling” la band britannica ha portato questo genere musicale - fino allora di nicchia - alla mercé delle masse, esprimendo la frustrazione di una generazione che doveva fare i conti con disoccupazione alle stelle, inflazione galoppante e scioperi sindacali. Gli anni Settanta sono stati anche il periodo della guerra del Vietnam e i disordini che si stavano riflettendo nel mondo il cantante Marvin Gaye li ha tradotti in una ballata esistenziale che di fronte al caos sociale e culturale del decennio chiedeva “What's Going On”, Cosa sta succedendo?. Era il 1971 quando la hit ha iniziato ad essere trasmessa dalle radio.





Queen, Bee Gees e gli altri
– Mentre migliaia di giovani si scatenavano al suono di “We Will Rock You”, “Bohemian Rhapsody”, “We are the Champions” e tutti gli altri successi firmati dai Queen (formatisi proprio a inizio anni Settanta), a scalare le top ten musicali c’erano i Bee Gees. Fra chiome cotonate, colorati occhiali da sole e pantaloni a zampa di elefante, hanno dominato la Hot 100 di Billboard prima con “How Deep Is Your Love” (1977) e poi con “Stayin' Alive” e “Night Fever”, scelta come colonna sonora del film con John Travolta La Febbre del sabato sera. Poi come dimenticare la voce graffiante di Rod Stewart in “Tonight's The Night (Gonna Be Alright)”, o il riff delle chitarre dei Pink Floyd? E ancora, alzi la mano chi non ha intonato almeno una volta “My Sharona” dei Knack.





Girl Power – E le donne? Fra le icone della musica del periodo si sono fatte largo anche diverse cantanti. Il femminismo era ai massimi livelli, non a caso nel 1971 la cantante australiana Helen Reddy ha pubblicato il brano “I Am Woman”. "Io sono forte. Sono invincibile. Io sono donna", è bastato questo ritornello perché la hit diventasse l’inno non ufficiale del Movimento di Liberazione della donna istituito proprio nel febbraio di quell’anno. Ma le ragazze del tempo si sono fatte strada anche in altri frangenti, prediligendo lustrini e stivali con zeppa vertiginosa alla lotta per la parità di genere. Prendiamo Donna Summer: osannata come la regina della disco music, con la sua “I Feel Love” del 1977 ha promosso un nuovo modo di fare musica, pubblicando la prima hit totalmente creata da suoni elettronici, mentre la sua ballatissima “Hot Stuff” è finita sulla vetta della Hot 100 di Billboard nel giugno del 1979. Indimenticabili anche Gloria Gaynor con “I Will Survive” e la “Killing Me Softly With His Song” intonata da Roberta Flack.