Il brano racconta il tempo che corre troppo veloce, rendendo ogni nuovo prodotto, che esce sul mercato oggi già vecchio
Sono Braska, una cantautrice spezzina, e oggi vi presento il mio nuovo singolo Dimmi, un brano prodotto da LoZar, che si muove tra sonorità neo-soul, R&B e hip-hop. Con Dimmi abbiamo dato vita a un brano che unisce due anime: da una parte, il rap è lo strumento perfetto per veicolare la denuncia sociale e la maniera ironica con cui vengono espressi i contenuti; dall’altra, l’impronta neo/soul presente nel ritornello vuole lasciare più spazio alla voce e alle parole, introducendo l’ascoltatore a un momento di riflessione più ampio. La denuncia sociale è sottile, ironica, rappresentata attraverso immagini, metafore e riferimenti culturali. Con un beat così energico e dinamico sarebbe stato facile portare un racconto leggero, ma abbiamo scelto comunque di lanciare un messaggio.
Nel brano parlo di tempo che corre troppo veloce, rendendo ogni nuovo prodotto, che esce sul mercato oggi già vecchio l’indomani; della disinformazione, che spesso ci viene veicolata attraverso la giungla dei social; delle critiche che riceve chi si distingue, ma anche dell’immobilismo che ci caratterizza, che è il tema fondamentale del brano. Bombardati continuamente da informazioni, siamo portati a consumare, a distrarci attraverso le nostre passioni e a rifugiarci in ciò che ci piace. Nel mio caso, ho portato l’esempio dello stadio. Nel ritornello chiedo quindi all’ascoltatore “dimmi, puoi sentirmi?” per invitare i miei coetanei e le generazioni più giovani a porsi delle domande, a interrogarsi sulla società che li circonda e a trovare sempre il coraggio di far valere i propri ideali.
Per realizzare il videoclip di Dimmi avevamo bisogno di contrastare questo immobilismo, anche solo idealmente, con la partecipazione della dance crew 9out di Recco, un giovanissimo gruppo di ballo formato da nove ragazze (Chiara Ganci, Giorgia De Santis, Jasmine Ceccherini, Micol Podestà, Ivanna Shestakovyc, Bianca Grumeza), dinamiche, spontanee, motivate, guidate dalla direzione artistica della loro coreografa, Carlotta Lanata. Nel brano ho cercato di osservare e denunciare azioni e comportamenti tipici della società contemporanea, ma senza prenderne le distanze. Al contrario, ho scelto di includermi: anch’io faccio parte di questo sistema, ed era importante far sentire alle persone che ascoltano che certe sensazioni le proviamo tutti e che non sono sole. Cerchiamo sempre di raccontare una storia e di fare arte anche attraverso il videoclip, che oggi consideriamo parte integrante di un progetto musicale. Siamo riusciti a coinvolgere l’Hotel Rosabianca di Rapallo che ha accolto la nostra proposta con entusiasmo, mettendo a disposizione per il video le sue meravigliose suite con vista sul lungomare. Alcune riprese sono state girate anche negli interni dell’hotel, dove è presente un’art gallery: un elemento importante anche per riflettere alcune citazioni del brano, come ad esempio il riferimento al Guernica di Picasso. Questa scelta ha voluto rappresentare un simbolico contrasto tra il lato più riflessivo dei contenuti e il mood più energico della produzione. Inoltre abbiamo voluto intrecciare un altro piano narrativo, oltre alle scene di cantato: da un lato c’è Fre$ka, un mio altezzoso e provocatorio alter ego, accompagnata dal DJ Lo Zarro, alias del mio produttore. Abbiamo immaginato due personaggi arroganti che entrano in albergo e hanno pretese, sono sgarbati, hanno un team a disposizione per loro (qui le 9out da ballerine si sono trasformate in attrici, interpretando le figure di uno staff alberghiero) e si comportano come due star un po’ egocentriche. Anche questa è una parodia di alcuni atteggiamenti che possiamo ritrovare nel mondo degli dello spettacolo. Soprattutto perché riteniamo che essere umili e riconoscenti venga ancora prima del talento o dell’apparenza. Dimmi parla a tutte le generazioni, invitando le persone alla riflessione. Con un ritornello che alterna italiano e inglese, vuole accattivare l’ascoltatore, lanciando un messaggio forte, presente in tutto il brano. Il ballo delle 9out vuole aggiungere un elemento di rappresentazione artistica completando ciò che esprimono il testo e la musica. Infine rec, mix e master di Willy x 3Beats Studio e artwork di Giulia Parravicini.