Roberta Barabino feat. Tommi Scerd presenta V Grado: il video

Musica
Credit Stefania Carbonara

La canzone nasce una sera dopo un telefonata con un vecchio amico

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

V Grado è nata una sera dopo una lunga telefonata. Io non scrivevo nulla da tempo e,

come spesso mi succede, avevo la sensazione che non sarei riuscita a farlo più. Una sera parlo fino a tardi al telefono con un caro amico; parliamo di come spesso ci ritroviamo occupati in attività, relazioni e pensieri che coltiviamo per paura del vuoto, e non invece mossi da un autentico desiderio. Lui mi racconta di Gurdjieff, filosofo armeno di fine '800 che divideva in gradi l’evoluzione della coscienza degli esseri umani. Penso allora di essere rimasta bloccata troppo a lungo in uno di questi passaggi e mi rendo conto che ho smesso di cercare oltre al mio naso. Il pensiero di questa possibilità mi ha incuriosita e attivata, così ho preso la chitarra in mano e inaspettatamente, alla fine della chiamata, ho iniziato a scrivere. Le parole si rivolgevano direttamente a quel mio blocco, a quella parte un p' pigra e intimorita che si perde, si distrae, si addormenta, e poi al desiderio di provare a prendermi cura di tutto questo.

Nel frattempo cercavo una foto di Gurdjieff, mossa dalla curiosità di vedere che aspetto avesse, ed ecco davanti a me l'immagine di quest'uomo sorridente, dai grandi baffi neri, gli occhi luminosi, un cappello a forma di cono e l'aria molto simpatica. Ho scritto il brano quella sera. Tempo dopo, quando si è trattato di tirare le somme e registrarlo con Mattia Cominotto (produttore del pezzo e del disco), ho pensato che sarebbe stato bello condividere questo piccolo viaggio con Tommi Scerd, un cantautore che adoro e stimo. Tommi ha accettato la proposta, ci siamo visti, ha ascoltato il mio racconto, si è preso qualche giorno e poi ha scritto le parole di una nuova strofa che abbiamo aggiunto e ha poi cantato la canzone insieme a me.

Mattia ha creato un ambiente sonoro intimo e avvolgente all'interno del quale lui stesso e Tristan Martinelli hanno registrato le chitarre elettriche e tutto il resto, prima dell'arrivo degli archi di Raffaele Rebaudengo.

Il video, girato da Stefania Carbonara, riprende alcuni momenti di una giornata al

Greenfog, lo studio dove è stato prodotto il lavoro, in particolare il momento in cui

registriamo le voci insieme a Tommi. Per me il tempo della registrazione rientra tra le

esperienze più belle che conosco: è un percorso intenso e faticoso ma che mi appassiona, mi diverte ed è una condivisione ogni volta unica ed emozionante. A volte vorrei persino non finisse mai. Forse è così che con Stefania abbiamo pensato di raccontare per immagini proprio alcuni di quei momenti, specialmente per una canzone che è nata e canta di un senso di solitudine e chiusura, e che poi diventa occasione di apertura. Ci sono anche i dervisci rotanti nella loro meravigliosa danza meditativa: li abbiamo "portati" sul set come omaggio a Gurdjieff, a Franco Battiato (che tanto lo ha studiato) e anche come invito verso le nuove dimensioni che ognuno desidera scoprire.

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