Ultimo, rubati e messi in vendita su Vinted a 200 euro cartelli segnaletici del concerto

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Camilla Sernagiotto

©IPA/Fotogramma

La presenza di questi annunci ha sollevato interrogativi sulla scomparsa della segnaletica utilizzata durante la manifestazione. La comparsa degli oggetti online ha fatto ipotizzare che alcuni fan possano averli portati via prima di lasciare Tor Vergata. La sparizione di parte della segnaletica potrebbe inoltre aver contribuito alla difficoltà di orientamento già segnalata da molti partecipanti

Il mega concerto di Ultimo a Tor Vergata, evento che ha richiamato oltre 250mila spettatori, continua a far parlare di sé anche dopo la conclusione dello spettacolo. Questa volta al centro dell’attenzione non ci sono soltanto le dimensioni della serata o la partecipazione del pubblico, ma alcuni elementi della grande macchina organizzativa allestita per accogliere gli spettatori: i cartelli segnaletici utilizzati per orientarsi all’interno dell’area del concerto. Nei giorni successivi all’evento, infatti, diversi pannelli destinati a indicare percorsi, ingressi e zone specifiche sono comparsi sulla piattaforma di compravendita dell’usato Vinted, con richieste economiche che in alcuni casi hanno raggiunto i 200 euro.

 

La presenza di questi annunci ha sollevato interrogativi sulla scomparsa della segnaletica utilizzata durante la manifestazione. Non è stato chiarito quanti cartelli siano stati effettivamente rimossi dall’area del concerto né in quale momento siano spariti, ma la comparsa degli oggetti online ha fatto ipotizzare che alcuni fan possano averli portati via prima di lasciare Tor Vergata. La sparizione di parte della segnaletica potrebbe inoltre aver contribuito alla difficoltà di orientamento già segnalata da molti partecipanti al termine della serata, in un contesto caratterizzato da un’affluenza eccezionale e da una gestione dei flussi che ha generato diverse criticità.

La segnaletica dell’evento in vendita sulla piattaforma dell’usato

Dopo il concerto, sull’app Vinted sono apparsi diversi annunci relativi ai cartelli utilizzati nell’area dell’evento. Tra gli oggetti messi in vendita figurano i pannelli con i QR code, pensati per guidare il pubblico lungo i percorsi pedonali verso il palco o verso le uscite, ma anche i cartelli destinati a distinguere le varie zone della manifestazione.

 

I prezzi indicati negli annunci non sono uniformi e cambiano in base al tipo di cartello proposto. Alcuni pannelli in plastica vengono offerti a partire da circa 15 euro, mentre altri raggiungono cifre molto più elevate, fino a 200 euro. Un venditore ha dichiarato di abitare a Tor Vergata e ha spiegato di aver recuperato il cartello al termine del concerto. Altri annunci, invece, non riportano indicazioni sulla provenienza del materiale messo in vendita.

Non è quindi possibile stabilire con precisione il numero complessivo dei cartelli sottratti né ricostruire in ogni caso la modalità con cui siano entrati nella disponibilità dei venditori. La certezza è che, a pochi giorni dalla conclusione dell’evento, alcuni elementi della segnaletica progettata per accompagnare gli spettatori sono diventati oggetti di compravendita online.

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Un evento dalle dimensioni straordinarie e una macchina organizzativa complessa

Il concerto di Ultimo si è svolto all’interno di un’area di circa 150mila metri quadrati, uno spazio enorme pensato per accogliere un pubblico superiore alle 250mila persone. Gli spettatori erano distribuiti in 6 "pit", con una struttura organizzativa che comprendeva circa 46 punti ristoro, 48 food truck, 170 addetti alla vendita e 2000 bagni chimici.

 

Una manifestazione di tali dimensioni ha richiesto una complessa gestione degli spazi e degli spostamenti del pubblico, ma già dalla conclusione dello spettacolo sono emerse alcune difficoltà organizzative. Tra i problemi segnalati dai partecipanti sono stati indicati parcheggi considerati troppo lontani e scarsamente segnalati, navette sovraffollate e una gestione dei flussi ritenuta insufficiente da molti spettatori.

In questo scenario, la possibile rimozione di una parte della segnaletica potrebbe aver aggiunto un ulteriore elemento di disorientamento in una fase particolarmente delicata, quella dell’uscita del pubblico dall’area del concerto.

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La favola per sempre: il concerto che ha riunito gli Ultimi

L’evento, intitolato "La favola per sempre", è stato pensato come un grande appuntamento dedicato ai fan che seguono Ultimo fin dagli inizi della sua carriera, partita nel 2018 con la partecipazione a Sanremo Giovani. Sul sito web del concerto veniva presentato come: “Una celebrazione collettiva, dalla parte degli Ultimi, per sentirsi primi”.

 

La serata si è tenuta il 4 luglio 2026 a Tor Vergata e ha registrato risultati eccezionali già nella fase di vendita dei biglietti, con un record raggiunto grazie ai tagliandi esauriti in meno di tre ore. Il numero di presenze ha portato l’appuntamento a essere considerato tra i concerti più grandi mai realizzati in Italia, con una partecipazione che avrebbe superato anche quella del Modena park di Vasco Rossi.

Per assistere allo spettacolo nelle condizioni migliori, alcuni fan avevano scelto di campeggiare davanti al palco per diverse settimane, con l’obiettivo di assicurarsi i posti più vicini. Una lunga attesa che ha accompagnato un evento dalle dimensioni imponenti e che, anche dopo la fine del concerto, continua a generare discussioni per gli aspetti legati alla gestione dell’enorme afflusso di pubblico.

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