Claudio Baglioni ringrazia i fan dopo lo stop: “Da voi fiato per proseguire"

Musica

L'artista ha ringraziato  i suoi fan per i messaggi ricevuti dopo l’annuncio dello stop e lo slittamento di un anno del progetto “GranTour La vita è adesso”. In un video su Instagram, il cantautore racconta i motivi della scelta, legata ai postumi di una polmonite interstiziale, e parla della riabilitazione vocale e del ritorno allo studio e al pianoforte

Claudio Baglioni ringrazia il pubblico dopo l’annuncio dello stop e del rinvio di un anno del progetto “GrandTour La vita è adesso”. Il cantautore affida il messaggio a un video pubblicato su Instagram, spiegando le ragioni della scelta e ringraziando per l’affetto ricevuto.

“Otto giorni fa ho fatto un annuncio attraverso un video messaggio, uno dei piu' difficili della mia carriera, sicuramente il piu' difficile di questa parte cosi' significativa, quello di essere costretto a spostare, posizionandolo, relazionandolo, posticipandolo addirittura di un anno il mio progetto, il GrandTour La vita e' adesso. Perche' un anno intero? Perche' quelli comunque erano i luoghi, perche' quelli sono i presupposti di un itinerario che non e' solamente un percorso artistico, ma lo e' anche dal punto di vista umano e dal punto di vista documentaristico. Mi seccava poi tra l'altro doverlo fare in base a una costrizione, a un malanno che andava proprio a colpire quello che e' stato sempre uno dei miei motivi di vanto, la capacita' polmonare totale”.

La polmonite e la capacità polmonare

Baglioni spiega che lo stop è legato ai postumi di una polmonite interstiziale.

“Quando ero studente, un po’ di anni fa, di canto, una delle cose che mi fecero fare subito era quella di vedere proprio quanto tecnicamente avessi come contenitori e si misurò una capacità di oltre sette litri, quindi un numero considerevole, e di questo sempre io mi sono fatto un vanto. Addirittura, con altri colleghi si scherzava, si gareggiava a chi teneva le note più lunghe, a chi resisteva di più”.

“Una volta, 41 anni fa, in uno dei concerti che appartenevano al primo tour de La vita è adesso allo Stadio Flaminio di Roma, l’Istituto di Medicina dello Sport, attraverso il contributo di alcuni medici, volle monitorare questa mia capacità anche durante il concerto. Quindi sotto la camicia io avevo una serie di elettrodi che monitoravano e misuravano l’elettrocardiogramma per tutta la durata dell’esibizione”.

“Ogni tanto poi andavo dietro e c’era la macchina dell’esame spirometrico, soffiavo lì per vedere appunto quanto era questa capacità anche nella durata, nella distanza, e tutti i medici si meravigliavano comunque del fatto che io in quel momento sì, ero cantante, ma sembrava che fossi quasi un atleta da fondo, da maratona. Essere quindi proprio costretto da una cosa che invece io avevo sempre avuto come un gioiello da mostrare, questo mi ha messo in serio imbarazzo, in un grave disagio”.

Approfondimento

Claudio Baglioni, tour posticipato al 2027 a causa di una polmonite

Il recupero e il ritorno alla musica

Il cantautore parla quindi del percorso di recupero.

“Va bene, comunque non sarà così lungo il tempo, perché intanto ci sono forse delle altre cose da riguardare, da mettere a posto. Innanzitutto ricominciare con alcune tecniche che già avevo approntato prima di questa interruzione, che era quella di tentare anche delle tecniche nuove di emissione vocale e dell’uso del respiro, e poi ricominciare magari anche a suonare”.

Nel video Baglioni mostra anche il pianoforte di casa.

“Per esempio questo strumento, questo è stato un pianoforte che entrò sempre nel periodo de La vita è adesso a casa mia, un pianoforte che veniva dall’America, di 120 anni, quindi più anziano di me, e con lui ho passato tanto tempo. Con lui ho scritto, ho composto molte canzoni e adesso ultimamente l’avevo forse un po’ dimenticato”.

Approfondimento

Claudio Baglioni, l'album La Vita è Adesso compie 40 anni

Il ringraziamento al pubblico

Infine il ringraziamento ai fan.

“Un’altra cosa che abbiamo trovato e che ci ha veramente meravigliato è stato che in questi otto giorni abbiamo sentito forte, dopo il messaggio, un riscontro di interesse, di attenzione, di cura, di affetto. E non è così scontato, perché qualcosa del genere si può prestare anche a essere dileggiato”.

“Allora c’è veramente un grazie grandissimo, perché è un po’ come in un verso de La vita è adesso che dice: ‘e un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te’. Io l’ho visto un po’ questo curvarsi, un po’ come facciamo noi artisti sul palco. Per una volta tanto sono state alcune persone che ho immaginato e facevano questo inchino, quasi a capire, a soccorrere questa situazione e a darmi il fiato necessario per continuare a suonare e a cantare, perché La vita è adesso”.

Spettacolo: Per te